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La Statale degli svincoli pericolosi: insidie, curve a gomito e crepe

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VASTO – La Statale degli svincoli pericolosi è l’ultima che verrà arretrata. Per fare la variante, una circonvallazione lunga 18 chilometri per aggirare Vasto e San Salvo, servono 110 milioni di euro. Spesa stimata per decongestionate il litorale vastese dal traffico pesante della Statale 16. “L’8 novembre avremo un incontro con l’Anas e poi ci sarà conferenza di servizi in cui discuteremo di come avviare le procedure per la richiesta dei fondi necessari nell’ambito del Progetto obiettivo”, ha annunciato Enrico Di Giuseppantonio, presidente della Provincia di Chieti. 

Un giorno, quando la variante non sarà più una linea disegnata su una cartina ma una larga striscia d’asfalto, la strada attuale diverrà una litoranea. Meno trafficata, ma anche a rischio di scarsa manutenzione. Specie nei punti più pericolosi. Come gli incroci. Anche i più recenti sono tutt’altro che sicuri.

A cominciare dallo svincolo che porta dritto al lungomare settentrionale, nella zona del Monumento alla Bagnante. Dritto si fa per dire. Buche, crepe e pendenze denotano uno scivolamento del terreno, che le piogge della stagione fredda potranno solo aggravare. Brutta prospettiva, per lo snodo su cui si concentrerà il traffico proveniente dalla nuova via Trave, la strada che dovrà alleggerire il traffico della Provinciale Istonia, offrendo agli automobilisti un’alternativa per raggiungere la riviera. Il Comune ha promesso che la aprirà a primavera.

Curve a gomito (negli anni passati causa di molti incidenti) in entrambe le direzioni allo svincolo di località San Nicola, dove sull’omonimo viadotto sono in corso da settembre (termine previsto entro la fine dell’anno) i lavori di messa in sicurezza di un ponte che crea problemi da circa 8 anni. Il risultato è che tutti, camion compresi, utilizzano il raccordo che conduce in città attraverso viale Pertini.

Ai piedi di Montevecchio l’incrocio è pericoloso da quando è stato costruito, più di vent’anni fa. Probabilmente, gli unici che non se ne sono accorti sono coloro che lo hanno progettato. E’ il crocevia tra la Statale 16 e la stradina comunale che si biforca, portando a Montevecchio e, dalla parte opposta, in viale Dalmazia. Gli automobilisti che si fermano allo stop non vedono le auto che arrivano sparate da Nord.

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