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Città satellite, il Pdl annuncia: "Non partecipiamo al voto"

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VASTO – “Chiederemo il ritiro del punto all’ordine del giorno. Altrimenti, non parteciperemo al voto”. Lo annuncia Guido Giangiacomo, capogruppo del Pdl in Consiglio comunale, alla vigilia della seduta in cui si dovrà votare sul progetto di costruire una città satellite in località Colle Pizzuto, nella zona del futuro ospedale di Vasto.

Un progetto che prevede la riqualificazione del Villaggio Siv e la costruzione di alloggi per oltre 3mila persone con area commerciale, chiesa e campi sportivi. La questione è spinosa. Riguarda lo sviluppo futuro di una città in cui per anni si è costruito troppo. Nel recente passato era stato l’arcivescovo, Bruno Forte, a indirizzare un severo monito alla classe politica locale, sottolineando la presenza in città di almeno 3mila appartamenti sfitti.

Il piano di lottizzazione approderà in Consiglio comunale domani, nella seduta convocata per le 9 dal presidente, Peppino Forte. L’amministrazione porta la questione in aula perché i partiti esprimano un sì o un no al progetto presentato dalla società vastese Sgm di Giuseppe e Mario Soria, che ha chiesto il coinvolgimento di una grossa finaziaria romana, visto l’ingente investimento di capitali necessario a realizzare la città satellite: 150 milioni di euro.

Il centrodestra non vuole esprimersi a priori. “E’ un programma integrato – afferma il capogruppo del Pdl, Guido Giangiacomo – ragion per cui non si può chiedere al Consiglio di esprimere un indirizzo politico, un sì o un no senza che il progetto venga esaminato prima dalla commissione Assetto del territorio. Poi lo si potrà portate in aula per l’eventuale approvazione. Chiederemo il ritiro dell’argomento dalla discussione di domani. Altrimenti non parteciperemo al voto”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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