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Il porto regge l'impatto con la crisi: traffico merci in crescita

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VASTO – “Il porto sta mantenendo ottimi livelli di traffico merci. Sono standard elevati per la realtà abruzzese”. Punta Penna regge l’impatto con la crisi economica. Lo dice il comandante del porto di Vasto, tenente di vascello Daniele Di Fonzo, che auspica: “Se andrà a buon fine l’iter di approvazione del Piano regolatore portuale”, che prevede la costruzione di un secondo bacino in continuità con quello esistente, “allora Punta Penna avrà tutte le carte in regola per diventare un importante casello delle autostrade del mare. L’imminente completamento del molo di levante e l’avanzato stato della procedura di valutazione ambientale strategica del Piano regolatore portuale completano un quadro pienamente ottimistico”.

In banchina le navi attraccano con continuità, segno che “i traffici commerciali rimangono su buoni livelli. Sabato scorso – spiega Di Fonzo – abbiamo quasi esaurito gli spazi di attracco lungo le banchine, con la contemporanea presenza di tre navi” di dimensioni rilevanti, tutte provenienti dall’Est: dal Pireo, il porto di Atene, una ro-ro per il trasporto dei furgoni Selvel, che il porto di Vasto ha riconquistato dopo un periodo di black-out, dalla Turchia un mercantile per i trasporti eccezionali di grosse tubature per l’edilizia e da Tartaus, in Siria, il carico di fosfato di calcio. “Sono – afferma il comandante della Guardia costiera – segnali incoraggianti, che testimoniano standard elevati per la realtà abruzzese”.

Il bilancio. I dati dei primi tre trimestri del 2010 evidenziano che sono state 46 le navi in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un incremento di oltre 57mila tonnellate. Nei primi 9 mesi del 2010, le merci sbarcate sono state pari a 354mila 925 tonnellate, quelle imbarcate 131mila 381, 137 le navi che hanno attraccato a Vasto (104 straniere, 33 italiane), per un tonnellaggio totale di 690mila 515 tonnellate. Dati che “possono far ben sperare su una possibile e massiccia ripresa dell’economia”, commenta Di Fonzo. Il primato delle merci movimentate spetta agli oli vegetali (93mila 816 tonnellate) e al biodiesel (94mila 850 tonnellate, cui vanno aggiunte le 19mila del biodiesel di olio di palma), ossia materie prime e prodotto finito della Ecofox di Punta Penna. Dati rilevanti anche per lo sbarco di argilla (69mila 994 tonnellate) e il feldspato (18mila 500).

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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