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L'allarme: "Gastroenterologia del San Pio rischia di chiudere"

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VASTO – E’ a rischio il reparto di gastroenterologia dell’ospedale San Pio da Pietrelcina. A lanciare l’allarme è il dottor Antonio Spadaccini, direttore dell’Unità operativa complessa della struttura ospedaliera di Vasto. Il rischio di chiusura è certificato a pagina 13 del documento tecnico sull’assetto organizzativo e sul dimensionamento delle unità operative ospedaliere, allegato alla delibera regionale numero 45 del 2010 del commissario straordinario per la sanità abruzzese, Angela Baraldi.

“Il sospetto – afferma il direttore di gastroenterologia del San Pio – è che, in tale documento, sono un mero errore formale di trascrizione e non una convinta decisione tecnica possa motivare la presenza” di quel reparto “tra le specialistiche che nella pratica attuale – è scritto nel documento – operano esclusivamente in regime diurno ed ambulatoriale. Oppure – sottolinea Spadaccini – può essere accaduto che, senza volerlo, gastroenterologia, specialistica medica sicuramente a doppia valenza clinico-strumentale, sia stata purtroppo confusa con la endoscopia digestiva che, identificando solamente una procedura diagnostico-terapeutica, può indiscutibilmente operare, questa sì, esclusivamente in regime diurno e ambulatoriale”.

Ma il timore è che le disposizioni contenute nell’allegato alla delibera regionale possano rispecchiare “fedelmente una convinzione tecnica e la relativa scelta organizzativa” di sopprimere l’unità operativa complessa che “unica in Abruzzo, dispone di posti letto per il ricovero ordinario”, per circa “350 ricoveri ordinari l’anno”, con una “degenza media di 6,5 giorni”. Questioni che Spadaccini ha posto alla stessa Baraldi e all’assessore regionale alla Sanità, Lanfranco Venturoni, senza ricevere fino ad ora alcuna risposta.

micheledannunzio@vastoweb.com

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