vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Consiglio, meno interessi sui mutui: Comune risparmierà 700mila euro

Più informazioni su

VASTO – Con 21 voti favorevoli e i 3 consiglieri di Alleanza per l’Italia che non hanno partecipato allo scrutinio, il Consiglio comunale di Vasto ha approvato nella seduta di oggi la rinegoziazione dei mutui con la Cassa depositi e prestiti, la banca controllata dal Ministero dell’Economia che eroga finanziamenti ai Comuni per la realizzazione di opere pubbliche e servizi per i cittadini.

“Con questo accordo risparmieremo 700mila euro l’anno”, ha detto Domenico Molino, assessore alle Finanze. “Abbiamo aderito al programma della Cassa depositi e prestiti perché consente agli enti locali di spalmare il debito in 30 anni a partire dal 2011, diminuendo la rata”.

ApI ha dato battaglia anche sull’apertura di credito per la dismissione di beni immobili. Sono 18 in totale, per un valore a base d’asta di 2 milioni 617mila 200 euro. Attraverso un’apertura di credito garantita da questi fabbricati, ubicati in corso Mazzini (10), via Spataro (5) e al Villaggio Siv (3), l’amministrazione comunale intende reperire la somma di un milione e 400mila euro con cui concorrere a ripianare i debiti del Civeta. Il consorzio che gestisce lo smaltimento dell’immondizia nel Vastese li ha accumulati tra il 2008 e il 2009, periodo in cui la nuova vasca per la raccolta dei rifiuti rimase chiusa in mancanza di autorizzazione, negata dalla Regione Abruzzo, che rilevò alcuni problemi nella realizzazione della stessa. Di conseguenza, il pattume fu trasportato giornalmente nella discarica di Cerratina, a Lanciano, e successivamente anche in quella di Isernia, con una lievitazione esponenziale dei costi a carico dei Comune e, dunque, dei cittadini, che hanno visto aumentare di circa il 30% le bollette della tarsu, tassa sui rifiuti solidi urbani.

In Consiglio è stata polemica tra Alessandro La Verghetta (ApI) e Molino. Il rappresentante di Alleanza per l’Italia ha affermato che “non abbiamo modo di conoscere quanto il Comune dovrà pagare”. Nel frattempo, l’intero gruppo consiliare del partito di Rutelli (composto anche da Giuseppe Di Paolo e Nicola D’Adamo) diramava un comunicato, affermando che “autorizzare la giunta ad attivare le procedure per l’apertura di un credito al fine di coprire un debito ci fa rabbrividire”.

In aula Molino ha replicato sostenendo che l’aumento della Tarsu era necessario per sostenere “un’operazione di salvataggio di una struttura pubblica, perché Vasto in quel consorzio rappresenta il 48%”, ma ha rivendicato anche di non aver “aumentato l’Irpef”, a differenza di altri Comuni, “perché sapevamo di dover prendere risorse da qualche altra parte”. La proposta di apertura di credito è passata con 13 voti favorevoli del centrosinistra, 6 astenuti (tutti del Pdl) e 4 contrari.

micheledannunzio@vastoweb.com

Più informazioni su