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Consiglio, sì al regolamento sulla musica. Rinvio sulla città satellite

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VASTO – Rinviata ogni decisione sulla città satellite a Colle Pizzuto, al confine con San Salvo. Il Consiglio comunale di Vasto prende tempo e chiede alla società vastese Sgm, che ha presentato il progetto per un insediamento abitativo per 3mila persone, di aprire un dibattito in città sul piano di lottizzazione che prevede anche la realizzazione di campi sportivi, locali commerciali e un albergo che dovrà sorgere proprio di fronte al futuro ospedale comprensoriale. Un forum cittadino verrà indetto per promuovere una discussione più ampia possibile.

Approvato invece il piano acustico, che disciplinerà le attività di intrattenimento musicale fuori dai locali pubblici. Via libera a maggioranza (con l’astensione del Pdl) al documento che fissa il limite dei decibel, suddividendo la città in varie zone. Per la questione orari di stop alla musica si deciderà in seguito, dopo aver sentito le organizzazioni dei commercianti, i rappresentanti dei residenti del centro storico e prendendo in considerazione le proposte avanzate dai consorzi Vasto in Centro, Vivere Vasto Marina e dai rappresentanti di gruppi musicali locali e dj.

Il dibattito. Dubbi sul progetto sono stati sollevati da Sinistra ecologia e libertà: “Dobbiamo avere – ha detto Maurizio Vicoli – un’idea chiara dello sviluppo che vogliamo. Un piano così massiccio va contestualizzato nell’ambito di tutta la città. Chissà se il nuovo ospedale si farà, visto il ridimensionamento di quello attuale”.

Interventi critici anche da Fabio Smargiassi (Rifondazione comunista) e Giuseppe Napolitano (Pd), secondo cui “non è piacevole rimettere al Consiglio comunale decisioni del genere”, ha affermato rivolgendosi al sindaco e invitandolo ad essere “il nostro pastore”.

Lapenna aveva auspicato “una serena discussione” per “decidere un percorso e se c’è o no un interesse pubblico verso questa questione”.

Riccardo Alinovi (Udeur) si è schierato apertamente contro la costruzione della città satellite perché in città “ci sono 3mila 500 appartamenti invenduti”. Polemico Guido Giangiacomo (Pdl) nei confronti dell’amministrazione comunale: “Che vogliamo fare un referendum su questa cosa? Nessuno è a favore o contro a prescindere. Il percorso deve essere: Giunta-commissione-Consiglio” e ha accusato Lapenna e i suoi di “voler menare il can per l’aia. Volete un voto su una pagina e mezza di delibera”, invece che sulle carte del progetto. “Un voto a priori”.

Nicolangelo D’Adamo (Pd) ha invitato tutti a chiedersi: “Vogliamo l’area metropolitana” con San Salvo, “oppure lo sviluppo verso Nord?”. Ma ha anche ammesso che sul piano di lottizzazione “le riserve ci sono e sono evidenti”.

In tutti gli interventi è stata evidenziata la volontà di approfondire l’argomento. Il centrosinistra vuole aprire il dibattito alla città. Il primo cittadino ha chiesto e ottenuto il ritiro dell’argomento dall’ordine del giorno.

Musica. Approvato a maggioranza il regolamento di zonizzazione acustica. La città viene suddivisa in zone. Per ognuna di esse si stabilisce un limite massimo di decibel. Sugli orari di stop dell’intrattenimento musicale serale fuori dai locali pubblici si deciderà, invece, dopo aver ascoltato tutte le parti in causa: gruppi musicali e dj, commercianti, ma anche i rappresentanti dei residenti del centro storico, che per primi hanno sollevato il problema della tutela della quiete pubblica nelle ore notturne. Il Pdl e ApI si sono astenuti per evitare che scadessero i termini per ottenere il finanziamento regionale da 14mila euro con cui il Comune pagherà il professionista che ha studiato il piano di zonizzazione. Luigi Marcello (Pdl) ha votato sì, motivando il suo distinguo dal centrodestra con il fatto di essere lui stesso componente della commissione Regolamenti che ha elaborato il testo approvato in aula.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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