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Scuole, studenti perdono i bus, il vertice: si uscirà 10 minuti prima

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VASTO – Far uscire gli studenti 10 minuti prima, alle 13.50 anziché alle 14, in modo da poter scongiurare il pericolo che perdano i pullman diretti fuori città. Lo ha chiesto il Comune di Vasto alla Regione nel vertice di stamani in municipio, convocato per risolvere i problemi del trasporto scolastico dopo l’entrata in vigore della riforma Gelmini, che impone lezioni da 60 minuti anche nelle scuole che hanno un calendario da 6 ore giornaliere.

Tra settembre e ottobre infiniti disagi per gli studenti, in particolare quelli provenienti dagli altri centri del Vastese, che spesso, nelle scorse settimane, hanno perso i mezzi pubblici all’uscita da scuola e sono stati costretti a tornare a casa quando il pomeriggio era ormai inoltrato, con la stanchezza addosso e poche ore per studiare. Dopo una serie di proteste, sfociate negli scioperi all’Istituto tecnico industriale Mattei e al Liceo scientifico Mattioli, le scuole hanno accorciato gli orari nei limiti del possibile. Ma i nodi vengono al pettine. Si è cercato di scioglierli, almeno in parte, nell’incontro convocato nell’aula del Consiglio comunale. Al vertice hanno partecipato il dirigente del settore Trasporti della Regione Abruzzo, Maria Antonietta Picardi, il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, l’assessore comunale Nicola Tiberio, i dirigenti scolastici, le società che gestiscono le autolinee urbane ed extraurbane e alcuni rappresentanti degli studenti.

“Abbiamo proposto ai presidi – racconta Tiberio – di anticipare l’uscita da scuola, dalle 14 alle 13.50, in modo da consentire ai ragazzi che provengono dai centri del circondario, il 40% del totale, di arrivare in tempo alle fermate dei mezzi pubblici”. Fermo restando che, anche in quel caso, gli orari dei pullman andranno modificati e coordinati. I maggiori problemi all’industriale dove, per via dei corsi differenziati, suonano quattro campanelle ogni ora, che corrispondono ad altrettanti orari diversi. “Abbiamo anche chiesto ai dirigenti scolastici – aggiunge l’assessore comunale ai Trasporti – di stabilire tutti un unico, medesimo giorno per il rientro pomeridiano degli studenti, in modo da poter coordinare gli orari dei vettori. Troveremo una soluzione entro gennaio”. A un nuovo tavolo di confronto verrà chiesta la presenza dell’assessore regionale Giandonato Morra.

Trasporti pubblici. A Morra il Comune di Vasto chiederà di prorogare almeno per un anno i chilometraggi degli autobus urbani. Da tempo, infatti, si parla di un taglio del 20% in tutte le città abruzzesi. Una sforbiciata che rischia di mettere in ginocchio il trasporto urbano a Vasto, dove gli attuali 690mila chilometri sono già insufficienti ad assicurare un servizio capillare in tutte le contrade di una città che ha un territorio di 70 chilometri quadrati, il doppio di quello di Pescara. “Speriamo in una proroga – incrocia le dita Tiberio – anche perché non ci sono i tempi tecnici per un nuovo bando di gara per l’affidamento dei servizi di trasporto urbano”, attualmente gestito dalla Sat.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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