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Torna l'incubo incendi dolosi, aumentano i casi inquietanti

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VASTO – Il fuoco come mezzo per risolvere le controversie. Per vendicarsi dopo un litigio. Per dispetto o per estorsione. Le fiamme come avvertimento. Gli incendi dolosi tornano ad essere arma di ricatto o di punizione a Vasto e San Salvo. Lo erano già stati tra il 2006 e il 2007, gli anni in cui si era innescata una specie di reazione a catena: uno spirito di emulazione che aveva scatenato decide di episodi analoghi. Auto incendiate. Qualche volta anche locali pubblici. Ora il problema si ripresenta. Rimangono una decina, tra l’estate del 2009 e i primi 11 mesi del 2010, i casi irrisolti. Le mani che versano la benzina e appiccano il fuoco rimangono più volte ignote. In attesa che vengano ricollegate a un volto e a un nome.

Gli ultimi tre episodi nel giro di quattro giorni hanno fatto tornare alto il livello di guardia. E anche il mondo politico torna a porsi il problema sicurezza.

Mentre a Vasto, dopo anni di attesa, sembra arrivato il momento della videosorveglianza: il Comune ha affidato all’ingegnere napoletano Paolo Gustuti l’incarico di progettate la rete di 63 telecamere da piazzare in 24 punti della città per tenere d’occhio le zone più a rischio. Poi servirà la gara d’appalto per affidare i lavori di installazione. Previsione di spesa di 600mila euro. Con la speranza che servano anche a scoraggiare gli incendiari. Non ce ne sono pochi. Lo dimostra questo inizio di novembre. Giorno 5: Fiat “Bravo” di un operaio quarantenne gravemente danneggiata in via Spataro, Giorno 7: fuoco appiccato all’ingresso di un bar di San Salvo Marina. Giorno 9 novembre: distrutta una “Smart” parcheggiata in via Ciccarone.

E se è vero che polizia e carabinieri hanno individuato i responsabili dei roghi dolosi appiccati a un’azienda che produce sedili per furgoni a San Salvo (era un ex dipendente cui non era stato rinnovato il contratto) e a un’abitazione incendiata un anno fa all’Incoronata, restano ancora da chiarire diversi, inquietanti episodi verificatisi dall’estate di un anno fa ad oggi. Solo per fare qualche esempio, dai due roghi che hanno distrutto, a marzo, auto e camioncino di un imprenditore edile vastese, fino all’incendio a un trabocco della baia di San Nicola. Per arrivare a chi, il 21 agosto di quest’anno, si è divertito ad appiccare il fuoco  nella riserva naturale di Punta Aderci.

micheledannunzio@vastoweb.com

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