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Le Nta in Consiglio per il sì definitivo: botta e risposta Pdl-Lapenna

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VASTO – “Abbiamo bloccato la cementificazione di Vasto”. “No, avete ingessato lo sviluppo della città”. Si riproporrà in Consiglio comunale per l’ultima volta martedì prossimo lo scontro tra maggioranza e opposizione sulle nuove regole che riguardano l’edilizia. Dopo un lungo percorso durato oltre tre anni, le Norme tecniche di attuazione del Piano regolatore tornano in aula per l’approvazione definitiva. E già sono scintille tra centrosinistra e centrodestra nei giorni che precedono il Consiglio comunale, convocato per lunedì alle 8 e martedì alle 15. La seconda convocazione è quella in cui, come di consueto, l’assemblea si riunisce effettivamente. Le Nta sono le regole che stabiliscono, nelle varie zone della città, le altezze degli edifici e la distanza tra di essi e dal ciglio della strada. Sulla cementificazione di Vasto era stato anche l’arcivescovo, Bruno Forte, a chiedere alla politica di porre un freno.

Pdl. Etelwardo Sigismondi, coordinatore del Pdl, annuncia il voto contrario del centrodestra: “Sull’impianto generale delle Nta – ribadisce – non siamo mai stati d’accordo. Alcune norme sono state introdotte col solo scopo di bloccare l’edilizia. Vogliamo controllare se hanno avuto tutti i pareri necessari. So che esistono delle controdeduzioni, ad esempio della Provincia di Chieti, e verificheremo se verranno accettate dalla maggioranza. Allo stesso modo, vogliamo sapere se ci sono tutte le autorizzazioni previste dalla legge. Crediamo – è la polemica di Sigismondi – che, dopo oltre tre anni di lungaggini, ora l’amministrazione Lapenna voglia accelerare per metterci una pezza, visto che tra pochi giorni scade il termine ultimo. Superata la scadenza, decadrebbero le norme di salvaguardia e, dunque, tutte le Nta”.

Lapenna. “Quello della prossima settimana – sottolinea il sindaco – è un voto importante. E’ la chiusura di un iter faticoso, ma anche della strada migliore per conseguire i risultati che abbiamo ottenuto. Sono soddisfatto del risultato che andremo a concretizzare nella prossima seduta del Consiglio. Non dimentichiamo che erano state presentate 300 osservazioni”, ossia proposte di modifica da parte di privati cittadini o enti pubblici, compreso lo stesso settore Urbanistica del Comune. Per questo, afferma il primo cittadino, i tempi sono stati inevitabilmente lunghi. “Alcuni dei pareri verranno accolti nel voto definitivo, ma quasi tutti gli enti – precisa Lapenna – hanno dato una valutazione positiva del lavoro fatto. Capisco che l’opposizione debba fare il suo mestiere, ma voglio ricordare che a Lanciano”, città amministrata dal centrodestra, “da 11 anni si discute senza successo della variante al Piano regolatore”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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