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Desiati si candida sindaco: "Sono pronto. Non sono un soldatino

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VASTO – “Cinque anni fa il compianto onorevole Sospiri mi chiese di candidarmi sindaco di Vasto. Ritenni allora di non essere pronto. Non me lo diceva il cuore, non me lo diceva lo stomaco. Oggi pronto lo sono. Pronto e con la voglia di farcela”. Massimo Desiati inizia la corsa verso la poltrona più importante di palazzo di città. Lo fa davanti a una platea di poco più di cento persone (le definisce “amici”) che lo ascoltano nella Sala Michelangelo di Palazzo D’Avalos.

L’annuncio arriva nei minuti finali di quello che sembrava solo il terzo appuntamento ufficiale per spiegare un altro capitolo del suo Progetto per Vasto. Un programma a puntate, che da settembre a ieri era stato attento a non battezzare come programma elettorale. Ora lo è. Anzi lo chiama “movimento” politico. A breve la prima scadenza: “Entro 20 giorni” verrà formato “il coordinamento delle liste d’appoggio a una candidatura”, la sua, che definisce “credibile e matura”. Prevede “un percorso lungo, anche duro”, ma “vincente”. Così si conclude, con toni stentorei, il primo discorso da candidato sindaco dell’ex assessore regionale del governo di centrodestra guidato da Giovanni Pace dal 2000 al 2005.

Ora Desiati prende le distanze dai partiti e accusa: c’è chi va dai cittadini e chiede “che ti serve? E poi fa il programma elettorale. E’ finito il tempo delle promesse. E’ il tempo dell’impegno. I partiti, la maggior parte di essi, sono autoreferenziali. A chi è stata tolta l’appartenenza io chiedo di ritrovarla nel territorio: l’appartenenza a Vasto. Il tempo sta finendo. Ho parlato con chiunque avesse potere. Voglio essere utile al mio territorio. Ventriloquo mai. Soldatino di piombo mai. Cinque anni fa il compianto onorevole Sospiri mi chiese di candidarmi sindaco di Vasto. Ritenni allora di non essere pronto. Non me lo diceva il cuore, non me lo diceva lo stomaco. Ora sono pronto e con la voglia di farcela”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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