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Consiglio comunale, approvate definitivamente le regole anti cemento

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VASTO – Le regole anti cemento possono entrare in vigore. Il Consiglio comunale di Vasto le ha definitivamente approvate al termine di una complessa procedura durata oltre tre anni. La maggioranza di centrosinistra e l’Udeur hanno dato il via libera alle nuove norme tecniche di attuazione del Piano regolatore. L’iter era iniziato il 24 ottobre del 2007, quando l’assemblea aveva detto sì la delibera di adozione. Poi l’esame di oltre 300 osservazioni, proposte di modifica presentate dai cittadini e dagli stessi uffici municipali. Quindi l’acquisizione dei pareri previsti dalla legge e la trasmissione degli atti alla Regione. Quest’ultima, a dire la verità, non si è ancora espressa “e non è detto che lo faccia. Nella pubblica amministrazione esiste il principio del silenzio assenso”, ha sottolineato Alfonso Mercogliano, dirigente dell’Urbanistica, durante l’audizione in aula in cui ha risposto alle domande dell’opposizione.

Il centrodestra ha dato battaglia sui tempi di attuazione e sui modi di approvazione delle regole che stabiliscono l’altezza dei futuri edifici, la distanza tra di essi e dal ciglio della strada. Secondo l’amministrazione Lapenna e la maggioranza che la sostiene, le nuove norme tecniche sono necessarie per bloccare la cementificazione della città. Per il centrodestra, che in Consiglio ha dato battaglia, ingessano lo sviluppo di Vasto. “Il termine di tre anni per l’approvazione delle Nta – ha polemizzato Sigismondi (Pdl) – sono scaduti il 24 ottobre” e “mancano la Valutazione ambientale strategica e la Valutazione d’impatto ambientale”.

Mercogliano ha replicato affermando che “il termine non è perentorio” perché la legge “dice: a tre anni da quando si comincia ad applicare le norme di salvaguardia”, quelle che rendono efficaci le regole più restrittive anche prima dell’approvazione definitiva delle nuove Nta. Più controversa la questione riguardante le valutazioni ambientali. “La Vas – ha sostenuto Mercogliano – serve solo per i siti d’interesse comunitario e per le zone di particolare pregio ambientale”, mentre sulla Via la Regione non si è ancora espressa “e non è detto che lo faccia. Nella pubblica amministrazione esiste il principio del silenzio assenso”.

A favore si sono schierati i gruppi di maggioranza con gli interventi di Ivan Aloè e Fabio Giangiacomo (Pd), che ha contrattaccato: “Ci avete lasciato un cadavere. Stavate uccidendo la città. Noi l’abbiamo salvata”. Il suo quasi omonimo Guido Giangiacomo, capogruppo del Pdl, ha annunciato il voto contrario. Stesso discorso per Francesco Piccolotti (Udc). Riccardo Alinovi (Udeur) ha votato sì come il centrosinistra. Sei gli assenti al momento del voto, terminato 17-8. “Nel 2007 i favorevoli erano stati 16”, tiene a precisare Fabio Giangiacomo.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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