vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Norme anti cemento, il Pdl all'attacco: "Le Nta sono nulle"

Più informazioni su

VASTO – Una colata di cemento grande “un milione 304mila 159 metri cubi tra il 2001 e il 2006”, ha accusato il Pd in Consiglio comunale tramite Fabio Giangiacomo: “Ci avete lasciato un cadavere”. Era martedì scorso, il giorno dell’approvazione definitiva delle Norme tecniche di attuazione del Piano regolatore. Le regole anti cemento.

Oggi il Pdl risponde in una conferenza stampa del coordinatore cittadino, Etelwardo Sigismondi, del vice coordinatore, Manuele Marcovecchio, del capogruppo, Guido Giangiacomo, e del consigliere comunale Nicola Soria.

“L’amministrazione comunale – commenta il centrodestra – è giunta alla conclusione dell’iter dopo tre anni, tra divisioni interne, rimpasti di Giunta, e avvicendamenti dei vari dirigenti, riuscendo anche a far scadere i termini previsti per la validità delle misure di salvaguardia. Infatti come rimarcato in aula durante il Consiglio comunale di martedì, la legge 380, all’articolo 12, stabilisce in tre anni il termine delle stesse misure, e questo vuol dire che il 24  ottobre l’amministrazione ha fatto resuscitare, sebbene per pochi giorni, le vecchie norme tecniche. Martedì, accortisi dell’errore commesso – sostengono Sigismondi, Marcovecchio e Soria – cercato di correre ai ripari approvando delle norme senza completare l’acquisizione dei necessari pareri tra cui la Valutazione ambientale strategica e la Valutazione di incidenza ambientale necessarie a Vasto per la presenza delle aree Sic”, siti d’interesse comunitario tutelati dall’Unione europea.

“Tutto hanno fatto – polemizza Sigismondi – tranne la variante al Piano regolatore su cui si è giocata la scorsa campagna elettorale e si giocherà anche questa”.

“Sono stato contattato – dice Marcovecchio, che è avvocato – da cittadini che si preparano a presentare ricorsi. Per noi, è un provvedimento illegittimo e nullo. Le Nta iniziali sono state completamente stravolte. Tutto nasce dalla confusione di una coalizione multicolor. E’ un papocchio”.

“Perché l’amministrazione non ha convocato una conferenza stampa per esultare per l’approvazione delle Norme tecniche?”, chiede Guido Giangiacomo, che in ogni caso ammette: “Vanno cambiate le regole rispetto a 10 anni fa” e al Prg esistente, approvato dal centrodestra. “La città cambia e bisogna adeguarle”.

Alleanza per l’Italia. Sempre dall’opposizione, Nicola Del Prete (Alleanza per l’Italia)  critica le nuove norme anti cemento: “Non possono passare come il rimedio ad un’aggressione, per certi versi selvaggia, del nostro territorio. L’effettiva riduzione di cubatura che scaturirà da queste nuove norme sul Prg, alcune delle quali condivise, non può far gridare nessuno alla vittoria, specie la sinistra che, introducendo il concetto del rilascio di autorizzazioni indirette, punta a tenere sotto scacco quegli imprenditori e quei cittadini che vorranno costruire. Certo, alla fine costruiranno, ma dovranno condividere rilievi su rilievi che, inevitabilmente, il sindaco o l’assessore di turno potranno opporre al rilascio della concessione. E’ un metodo che non ci piace, così come non si può essere soddisfatti di aver approvato una nuova normativa, sulla cui legittimità bisogna ancora scrivere la parola fine, dopo quattro anni e mezzo di rinvii, modifiche e lentezze burocratiche”.

micheledannunzio@vastoweb.com

Più informazioni su