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Asl provinciale, ora a Chieti vogliono togliere Vasto anche dal nome

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VASTO – Ora dalla Asl deve scomparire il nome di Vasto. Dopo il taglio dei posti letto e il rischio declassamento per diversi reparti dell’ospedale San Pio da Pietrelcina, a Chieti il Consiglio comunale chiede di cambiare nome all’azienda sanitaria. Per dare il contentino alla ormai soppressa Asl Lanciano-Vasto, la Regione ha chiamato la nuova azienda provinciale Asl Lanciano-Vasto-Chieti.

Ma la cosa nel capoluogo ha fatto storcere il naso alla classe politica locale, che nell’ultimo Consiglio comunale, alla presenza del presidente della Regione, Gianni Chiodi e del direttore generale della Asl, Francesco Zavattaro, ha avanzato da più parti la richiesta di cambiare nome “in Asl di Chieti o, in subordine, Asl della provincia di Chieti”. Istanza contenuta nel primo dei 12 punti dell’ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare del Pd. Richiesta condivisa anche da altri partiti.

Ma c’è stato spazio anche per cosa più serie. Giovanni Legnini (Pd), senatore e consigliere comunale di opposizione, ha polemizzato con Chiodi: “La gestione monocratica della sanità non implica di poter decidere da soli comunque Chieti è stata la città e la provincia più colpita dai tagli, con 486 posti letto in meno rispetto ai 261 dell’Aquila, 324 di Pescara e 266 di Teramo. Eccessivo il ridimensionamento dei servizi, impatto fortemente negativo del Piano sanitario. Sono scelte immodificabili? Che fine ha fatto l’aziendalizzazione dell’ospedale universitario? La Cardiochirurgia sarà potenziata o no? I servizi aumenteranno?”.

Intanto Vasto aspetta il nuovo ospedale comprensoriale e la sala emodinamica. E non ha alcuna certezza di ottenerli.

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