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Criminalità, il Comune chiede i dati al Ministero dell'Interno

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VASTO – “Abbiamo chiesto i dati ufficiali al Ministero dell’Interno sul numero dei reati commessi a Vasto”. Lo annuncia Peppino Forte, presidente del Consiglio comunale, all’inizio della settimana che porterà alla seduta straordinaria sulla sicurezza. Si torna in aula sabato prossimo, 27 novembre, alle 9.30.

Si discuterà della questione sicurezza, rilanciata da Riccardo Alinovi (Udeur), che ha inviato un dossier alla Direzione investigativa antimafia e la scorsa settimana è stato convocato nella caserma dei carabinieri di piazza Dalla Chiesa per la conferma della firma da lui apposta in calce alla documentazione spedita alla Dia. Al centro del dibattito anche la Pulchra, la società che gestisce l’igiene urbana. Sui conti della spa che è del Comune al 51% e del gruppo Petroro al 49, Alinovi chiede chiarezza nel suo dossier. L’amministratore delegato, Gianni Petroro, risponde con una battuta: “Spero che la Dia convochi anche me”.

All’inizio di novembre sono tornati a preoccupare alcuni inquietanti episodi. Innanzitutto i tre incendi dolosi che hanno distrutto due auto in via Spataro e via Ciccarone e danneggiato un bar a San Salvo Marina.

Il prefetto di Chieti, Vincenzo Greco, ha gettato acqua sul fuoco intervenendo al secondo convegno cittadino sulla sicurezza, cui ha partecipato il magistrato di Cassazione Piercamillo Davigo, ex pm dell’inchiesta Mani pulite. Greco ha rivolto un monito alla classe politica, ricordando che “il controllo di sicurezza è demandato anche al sistema politico-istituzionale”. Ma ha anche respinto l’ipotesi che a Vasto esista un allarme sicurezza, parlando di “fattori ansiogeni, alimentati da elementi soggettivi, personali e psicologici, che rendono insofferenti ai risultati positivi del contrasto alla criminalità”. Secondo Greco “prevenzione e contrasto vengono esercitati ai massimi livelli” e sono “tangibili i risultati”, perché “gli sforzi compiuti per tranquillizzare il territorio sono evidenti. Operazioni come quelle denominate Histonium e Histonium 2 e i recenti sequestri di immobili, frutto di indagini compiute dalla magistratura per contrastare il traffico di stupefacenti, denotano come, sotto il profilo della repressione, i risultati siano positivi”.

Oltre al prefetto, al Consiglio comunale straordinario sono stati invitati anche il questore di Chieti, Alfonso Terribile, i comandanti provinciali di carabinieri e finanza, Giuseppe Cavallari e Paolo D’Amata, e i responsabili locali delle forze pubblica sicurezza: il vice questore di polizia Cesare Ciammaichella e i comandanti di carabinieri, finanza e guardia costiera, Giuseppe Loschiavo, Giuseppe Mennitti e Daniele Di Fonzo.

Per il Consiglio straordinario di sabato sono programmati due interventi politici, uno per la maggioranza, l’altro per l’opposizione. Per Stefano Moretti (Azzurro per la libertà) è un ordine del giorno “illiberale”. Ribatte Peppino Forte: “E’ una decisione presa dalla conferenza dei capigruppo. Ciò non toglie che anche altri consiglieri comunali possano liberamente prendere la parola”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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