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Il Natale dei lavoratori: ferie lunghe dopo la cassa integrazione

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VASTO – Lunghe fermate natalizie, riduzione di marcia degli impianti. E nel metalmeccanico sono a rischio 700 posti di lavoro. Grandi imprese in sofferenza e piccole aziende in crisi nel settore automobilistico del Vastese. A San Salvo Denso e Pilkington reggono l’impatto con il calo di mercato e fronteggiano il periodo di vacche magre con la riduzione di marcia di alcuni impianti alla Pilkington e con un totale di 8 giorni di cassa integrazione (alcuni già in corso) alla Denso, le due multinazionali giapponesi che producono, rispettivamente, vetro e componenti per auto.

“I posti a rischio – dice Mario Codagnone, della segreteria provinciale Fiom-Cgil – sono circa 700 nel comparto metalmeccanico dove, se è vero che la Denso riesce a limitare i danni, la crisi colpisce pesantemente le piccole e medie imprese della Val Sinello”. A febbraio terminerà la cassa integrazione straordinaria alla Robotec e alla Girsud. “Ormai – racconta Codagnone – si lavora al 50%. La situazione è preoccupante, anche se la Regione ha rifinanziato la cassa integrazione straordinaria in deroga, ma noi chiediamo che si ricominci da quella ordinaria. Altrimenti dovremo chiedere i contratti di solidarietà”, cioè lavorare meno, accettando una riduzione dello stipendio, ma lavorare tutti.

In Val Sinello le difficoltà riguardano anche il settore tessile, da anni in sofferenza. E nel metalmeccanico è ancora in atto la Cig alla Cima Cosmos e alla Cima Cid di San Salvo. Riduzione di marcia di alcuni impianti alla Pilkington di San Salvo, dove “per un paio di mesi il forno Selas 3 scenderà dai 21 turni settimanali ordinari a 17”, spiega Mauro Del Piano, della Rsu Cgil. Sono gli effetti dell’accordo raggiunto dai sindacati con la multinazionale nipponica. Ogni settimana i lavoratori riposeranno di domenica e poi in un giorno infrasettimanale. In altri impianti si lavora già 5 giorni a settimana. Saranno molto più lunghe dello scorso anno le ferie natalizie. Oggi “avremo un incontro con la dirigenza”, annuncia Emilio Di Cola, della segreteria provinciale Cgil. “Nel 2009 i lavoratori si sono fermati solo a Natale e Santo Stefano e tra il 31 e Capodanno. Quest’anno sarà diverso”.

“Si prospetta un periodo di stop – aggiunge Del Piano – tra il 24 dicembre e il 3 gennaio e, per alcuni reparti, anche fino alla Befana”. Si spera che da febbraio le prospettive possano migliorare nel settore dell’automotive, tra i più colpiti dalla crisi mondiale degli ultimi due anni. “Le difficoltà si superano insieme, facendo ognuno la propria parte: imprese, sindacati e lavoratori. Dialogando e facenso sistema, il 2011 sarà migliore”, è l’appello lanciato da Gabriele Tumini, presidente degli imprenditori di Assovasto.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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