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"Intervista doppia": Sammartino e Bonaiuto, gli assi della Biofox

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VASTO – Nella pattuglia di stranieri (tutti italianissimi) della  della Biofox Vasto Basket per questa stagione ci sono Raffaello Sammartino, da Salerno e Giuseppe Bonaiuto, da Siracusa. Li conosciamo meglio con questa simpatica intervista doppia, in cui i due ragazzi si sono divertiti a rispondere e soprattutto a scherzare tra di loro!

Quanti anni avete?
Sammartino
– Ne compirò tra pochi giorni 24
Bonaiuto – 25 anni

A che età avete iniziato a giocare  a basket?
S
– 11 anni
B – 13 anni

In quali squadre avete militato prima di arrivare a Vasto?
S
– Ho iniziato a Salerno, prima nelle giovanili e poi in prima squadra, in B2, poi Foggia in C1, Taranto e sono tornato un anno a casa, a Salerno, prima di arrivare qui.
B – Sono partito anch’io dalle giovanili della mia città, Siracusa. Poi sono stato un anno a Lumezzane, 3 anni in Puglia,  sono rientrato in Sicilia, ad Agrigento, poi Pescara e dopo un anno travagliato sono approdato a Vasto.

L’esperienza più bella legata al basket?
S
– Sicuramente l’anno trascorso a Foggia. A parte la vittoria del campionato, che sicuramente è stata una bella soddisfazione, ho trovato una squadra e una società molto ben organizzate. Il pubblico poi era molto caloroso e mi sono trovato a mio agio anche in città, con le persone che ho conosciuto.
B –  Uno dei miei tre anni in Puglia, a Molfetta. Il gruppo era fantastico e ci siamo tolti tante soddisfazioni. La cosa più bella era avere 4000 persone al palazzetto. Un’emozione irripetibile in queste categorie.

Nel mondo dello sport c’è invidia o amicizia?
S – Come in ogni ambiente di lavoro c’è sicuramente molta invidia.
B – Si creano dei bei rapporti, più che invidia direi che c’è competizione

Il compagno con cui avete giocato che è riuscito a conquistarsi una certa notorietà?
S – Giuseppe Poeta, che ora è a Bologna. Inimitabile per impegno e volontà. Poi ho giocato contro Belinelli e Gallinari.
B – Nessuno in particolare. Anche io ho giocato contro Belinelli, e  si vedeva già che era di un altro livello!

Avete un rimpianto nel vostro percorso fino ad oggi?
S – L’anno scorso sarei potuto andare in una squadra che poi ha vinto il campionato, però ho preferito tornare  per un anno a casa mia, a Salerno. Oggi non lo rifarei.
B – Non essere rimasto a giocare a Lumezzane.

Come vi trovate a Vasto?
S – Mi trovo bene, è una città tranquilla. I compagni sono ottimi. In particolare sono grato a Luigi Cicchini, che in questi primi mesi mi è stato molto vicino, per affrontare al meglio questa nuova esperienza.
B – E’ tutto molto bello. La società è fatta da persone serie, c’è un progetto solido.

Tutti e due allenate nelle giovanili della Biofox. Un inizio di carriera in panchina?
S
– Assolutamente no! Non farò mai l’allenatore.
B – Nelle giovanili mi piace molto e potrei continuare. Ma non allenerò mai i grandi!

Come vi trovate con i ragazzini?
S – Racconto  un piccolo sketch. Due ragazzine del mini-basket, tutte le volte che viene la mia ragazza a trovarmi, mi chiedono sempre di lei perché vogliono salutarla. Mi fa piacere perché vuol dire che, anche in pochi mesi, i ragazzi si sono affezionati.
B – E’ bello, durante le nostre partite, sentire i ragazzi che alleno che da bordo campo mi gridano “vai Peppino!” Mi fa davvero piacere!

Cosa fate quando non vi allenate?
S
– Interminabili sfide alla X-box e poi studio, visto che sono iscritto a Scienze Motorie e vorrei laurearmi quanto prima.
B – Alleno le giovanili. Da dicembre inizierà anche un progetto con le scuole. Avremo tanti bambini che verranno la mattina al PalaBcc per farli avvicinare al nostro sport.

I vostri hobby?
S
– Mi interesso un po’ a tutto, in particolare ascolto tanta musica e mi piace il cinema. Prima riuscivo ad andarci di più, ora meno.
B -Mi piace molto leggere e ascolto musica, sono un patito di Ligabue.

Se non aveste giocato a basket cosa avreste fatto?
S – Di sicuro avrei studiato molto di più e ora sarei già laureato!
B – Avrei giocato a calcio, visto che tra l’altro mio padre è dirigente in una squadra a Siracusa.

La cosa più bella da quando siete alla Biofox?
S
-Per il momento la vittoria contro Mola, perché è stata la prima ed è arrivata all’ultimo secondo.
B -La vittoria contro Pescara, ero l’ex della sfida!

Le vostre prospettive per il futuro?
S – Vorrei tornare in B2. Quando ho potuto giocarci ero troppo piccolo. Ora vorrei misurarmi in quel campionato
B – Innanzitutto voglio fare bene qui a Vasto. Poi, anch’io vorrei tornare a giocare in B2

Chi è il vostro compagno più simpatico?
S – Ne dico due: Vittorio Ierbs e Saverio Celenza
B – I due veterani, capitan Sergio Desiati e Saverio Celenza

Il più talentuoso?
S -Peppino Boniauto
B – Silvio Marinaro. Atleticamente e come intelligenza è davvero eccezionale. Poi dico anche Valerio D’Alessandro.

Un messaggio per gli appassionati di basket vastesi?
S – Dovete avere fiducia in questa squadra. Ci salveremo senza problemi. Però venite a seguirci, magari anche fuori casa!
B – Dobbiamo restare tutti uniti per raggiungere il nostro obiettivo. Ci vuole più tifo e più calore al palazzetto. Sembra banale, ma un pubblico che si fa sentire intimorisce l’avversario e ci aiuta a giocare con ancora più grinta!

Siete tutti e due lontani da casa. C’è qualcuno che volete salutare in particolare?
S – Certo. Saluto la mia ragazza, i miei genitori e mando un abbraccio a mio fratello. State tranquilli che studio!
B – Il mio pensiero è per tutta la mia famiglia e in particolare per mia sorella e il mio fratellino che mi mancano!

Non resta che salutarvi a vicenda.
S – Caro Peppino, sono contento di aver trovato una persona come te. E nonostante la tua lingua incomprensibile (il siciliano stretto, ndr) ti voglio un gran bene!
B– Se inizi a farci volare sull’elicottero siamo tutti più felici! E in ogni caso ti voglio un gran bene!

Giuseppe Ritucci – giusepperitucci@yahoo.it

 

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