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Villa confiscata, il Comune vuole utilizzarla per i servizi sociali

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VASTO – Verrà trasformata in una casa famiglia o in un’altra struttura gestita dai servizi sociali del Comune di Vasto la villa confiscata in località Incoronata a una coppia rom coinvolta in un’inchiesta sullo spaccio di droga.

Stamani sopralluogo nell’abitazione di via dei Bontempi. C’erano il capitano della Guardia di finanza di Vasto, Giuseppe Mennitti, personale delle fiamme gialle e una delegazione del Comune, capeggiata dal sindaco, Luciano Lapenna.

All’interno della villa carabinieri e finanzieri avevano trovato, in un blitz del 10 luglio scorso, 10 chili di droga: 7 e mezzo di eroina e 2 e mezzo di cocaina. L’inchiesta era partita da Pescara, dove i carabinieri avevano pedinato alcuni giovani del posto, scoprendo che i loro viaggi terminavano a Vasto. Quindi era scattato l’arresto per Carmine Bevilacqua e Lucia Sauchella, 36 e 34 anni, accusati di detenzione ai fini di spacico di sostanze stupefacenti. I particolari dell’operazione erano stati illustrati in una conferenza stampa dal comandante provinciale delle fiamme gialle, Paolo D’Amata, insieme a Mennitti, al capitano dei carabinieri di Vasto, Giuseppe Loschiavo, e al procuratore Francesco Prete. Il capo della procura presso il Tribunale di via Bachelet aveva chiesto e ottenuto dal gip, Caterina Salusti, il sequestro preventivo, avviando le procedure per l’applicazione della legge numero 352 del 1992, che consente di confiscare i beni immobili acquistati con i proventi dell’attività di spaccio.

La vicenda era finita davanti alla Corte d’Appello dell’Aquila, das cui era arrivato il via libera al provvedimento. L’abitazione di via dei Bontempi è stata, dunque, acquisita dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità.

Ora si deve decidere sull’utilizzo della struttura. Il Comune si fa avanti. “Il sopralluogo – racconta Mennitti – è stato utile per consentire all’amministrazione comunale di prendere visione dell’immobile, al fine di chiedere alla Corte d’Appello l’affidamento della villa” a titolo gratuito “per utilizzarla con finalità sociali. La superficie coperta della villa, compreso il sottotetto, è di circa 700 metri quadri”.

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