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L'imprenditore ucciso in Honduras aveva un negozio a Vasto

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VASTO – Trucidati a colpi di mitraglietta marito e moglie. Lui, di madre vastese e padre napoletano, aveva gestito per anni a Vasto un negozio di moto. E’ una tragedia la morte di Massimo Cassinera, 49 anni, e di sua moglie, Jessica Padron Perez, 34 anni. L’imprenditore e la sua consorte sono stati uccisi a La Ceiba, in Honduras, dove abitavano da un paio d’anni.

Un agguato in piena regola nel centro abitato della città dell’America Centrale. I sicari si sono avvicinati all’auto su cui viaggiavano i due, a pochi metri dal semaforo della colonia Pizzaty. Quando li hanno avuti a tiro, hanno scaricato una raffica di colpi di mitraglietta. Per la coppia italo-honduregna non c’è stata possibilità di salvezza. Dieci colpi hanno centrato e ucciso Cassinera. Altri 15 hanno crivellato il corpo della moglie. Pare che i due tornassero a casa, nel quartiere residenziale che si chiama Los Angeles, come la città statunitense.

Massimo Cassinera, dopo aver vissuto a Vasto, dove faceva il commerciante di moto, si era trasferito prima a Nettuno, in provincia di Roma, e poi a La Ceiba, 127mila abitanti, capoluogo del dipartimento di Atlantida, che si affaccia sul Golfo dell’Honduras. A dare per primo la notizia dell’assassinio è stato il quotidiano honduregno El Tiempo, che ha raccontato sul suo sito web l’accaduto, pubblicando anche le foto dei corpi dei coniugi durante i rilievi della polizia scientifica, che ha avviato le indagini per risalire alle identità dei sicari e dei mandanti del drammatico agguato.

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