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Consiglio comunale, Alinovi: "Vasto non è un'isola felice"

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VASTO – “Nessuno dica che Vasto è un’isola felice”. Lo afferma Riccardo Alinovi (Udeur), vice presidente del Consiglio comunale, in questo intervento su Vastoweb dopo il Consiglio comunale sulla sicurezza:

“Durante il Consiglio comunale di ieri – racconta – ho denunciato una serie di fatti preoccupanti, testimoniati dai dati del Ministero dgli Interni e dell’associazione antiracket e antiusura Codici. A Vasto, nel 2007, 8 persone sono state arrestate per associazione a delinquere. C’erano anche esponenti del clan Giuliano di Napoli. Sempre nel 2007, è stato arrestato un latitante pluripregiudicato ed esponente di spicco del clan Aprea. Prima erano accaduti altri fatti rilevanti: nel 2004 erano finite agli arresti due persone sempre appartenenti agli ambienti della camorra, una in un residence della città, l’altra nell’entroterra vastese. A questo dobbiamo aggiungere che, nel territorio a noi vicino, in manette è finito a Pizzoferrato un esponente di spicco del clan dei Casalesi.

Non si dimentichi – ricorda Alinovi – che a Vasto, tre anni fa, 9 persone sono state arrestate per associazione a delinquere. Di questa consorteria facevano parte esponenti della ‘ndrangheta calabrese.

In città si sono poi verificati anche altri, inquietanti episodi, come la rapina a mano armata ai danni di un consigliere comunale, il sequestro di ben 10 chili di cocaina, i colpi di pistola esplosi in città e a Vasto Marina, risse e accoltellamenti, furti e scippi. Dati oggettivi e documentati che devono farci riflettere.

La mia preoccupazione – commenta l’esponente dell’Udeur – è che questo Consiglio comunale non abbia conseguito i risultati auspicati alla vigilia, a causa delle troppe assenze, almeno una decina, nonostante all’ordine del giorno fosse stato inserito un argomento di estremo interesse per la città.

Ho presentato pubblicamente le mie denunce su diverse questioni: Civeta, Pulchra, ex palazzi scolastici e abusi edilizi. A breve ne presenterò un’altra sulla vicenda relativa al parcheggio sotterraneo di via Martiri Istriani, a Vasto Marina. Una struttura voluta dal centrodestra quando era amministrava la città e costata alla collettività 2 miliardi e 200 milioni delle vecchie lire.

Durante i lavori del Consiglio comunale, ho fatto notare quanto siano preoccupanti le notizie riportate dalla stampa relativamente all’inchiesta giudiziaria sul porto di Campomarino. Ho detto che bisogna stare attenti, quando la camorra entra in un territorio limitrofo al nostro, perché sussiste un rischio reale di infiltrazioni anche nel Vastese.

Esprimo la mia solidarietà ai giornalisti seri e liberi, che denunciano quello che accade in città e sono stati accusati da qualche politico di diffondere notizie false”.

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