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Tagli ai farmaci nell'entroterra: la questione in Consiglio regionale

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VASTO – Approderà martedì in Consiglio regionale la questione dei tagli alla sanità che mettono a rischio la distribuzione dei farmaci salvavita nell’entroterra vastese. All’ordine del giorno l’interpellanza rivolta da Paolo Palomba (Idv) al governatore della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi. “Nonostante le rassicuranti affermazioni dell’assessore regionale alla Sanità – attacca l’esponente del partito di Di Pietro – siamo ancora in attesa di risolvere il problema dei farmaci salvavita, che non vengono distribuiti nelle farmacie sul territorio, ma solo in alcuni ospedali.

Chi deve procurarsi questi farmaci, e si tratta in prevalenza di persone anziane, non può andare nella farmacia sotto casa, ma deve recarsi in alcuni casi a 70 chilometri di distanza per poi fare la fila in ospedale. Questo metodo di distribuzione era stato imposto a livello nazionale per contenere i costi della spesa farmaceutica, e per consentire un migliore monitoraggio sul decorso delle patologie gravi ed invalidanti quali il diabete, l’artrite, il morbo di Parkinson e la sindrome coronarica acuta. Non possiamo accettare – continua il vice presidente della commissione Sanità – che siano sempre
i più deboli a pagare per i costi del debito sanitario accumulati dai politici. Gli anziani, spesso non autosufficienti, impossibilitati ad acquistare i farmaci salvavita presso le farmacie sul territorio, incontrano grosse difficoltà a rifornirsi presso gli ospedali, soprattutto nelle giornate festive e prefestive, considerati i ridotti orari di apertura degli sportelli, di gran lunga inferiori rispetto a quelli delle farmacie. 

E i disagi si moltiplicheranno in questi mesi invernali. Riteniamo che questa grave situazione debba essere affrontata urgentemente. Per questo abbiamo presentato un’interpellanza urgente. La soluzione – sostiene Palomba – è possibile senza ulteriori costi a carico del sistema sanitario, così come dimostra l’esempio di tante altre regioni in Italia, ovvero mediante la distribuzione per conto degli stessi farmaci”.

 

 

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