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Il sindacato di polizia: "Sicurezza, in città non serve nessun esercito"

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VASTO – Chiedere l’intervento dell’esercito per presidiare Vasto? E’ solo “propaganda” politica secondo il Coisp, sindacato autonomo di polizia. E’ botta e risposta con Antonino Spinnato, della Costituente ecologista.

La polemica. Alessandro Rosito, segretario regionale del Coisp, non ci sta. Secondo i rappresentanti degli agenti, chiedere l’intervento dell’esercito è del tutto ingiustificato: “Siamo sconcertati nel leggere un comunicato stampa , casualmente fatto in prossimità delle prossime elezioni comunali di Vasto, da parte di alcuni politici locali. E’ un mal costume farsi propaganda sfruttando la sicurezza dei cittadini. Si ricorda a questi signori che quotidianamente, uomini e donne delle forze dell’ordine di questa località, seppur in numero esiguo, operano all’attività investigativa con dedizione e alta professionalità. La presenza dell’esercito nelle strade è sempre frutto di una situazione di gravissima eccezionalità, in ogni caso la presenza degli stessi nelle strade non è un segno di forza dello Stato ma casomai di debolezza perché significa, di fatto, che le Istituzioni non funzionano. Non è certamente questa la situazione di Vasto. Inoltre ricordiamo a tutti che il Coisp locale sono anni che denuncia la carenza di personale nelle strutture di Polizia ma tutti fino a questo momento hanno taciuto. Concludo con un invito alla responsabilità da parte di tutti, perché non è diffondendo allarmismo che si risolvono i problemi”.

La replica. Ribatte Spinnato: “Non è mia intenzione presentarmi alle prossime elezioni Comunali. In quanto al mal costume ed alla propaganda ha sbagliato indirizzo.
Non ho mai messo in dubbio la dedizione e la professionalità delle forze dell’ordine, specialmente di quelle che lei rappresenta. Dove ha letto il contrario?
Convengo con lei, come ribadito già precedentemente, sull’esiguità delle risorse a disposizione.
Concordo che la presenza dell’esercito per le strade è un fatto eccezionale, ma la situazione a mio avviso è gravissima, ed in ogni caso non è un segno che le istituzioni non funzionano.
Ma che il loro operato, in virtù del loro numero limitato e nonostante i loro sforzi immani, non è sufficiente a debellare il crimine in toto. Cosa è più responsabile, denunciare quel che accade e richiedere una maggiore presenza dello Stato (mi sembra che l’esercito italiano sia una componente di esso) oppure nascondere la testa sotto la sabbia?
Il mio intervento – afferma Spinnato – è stato dettato dalla preoccupazione crescente che qualunque genitore responsabile dovrebbe avere e non era teso a creare allarmismo, bensì a sollecitare chi di competenza ad intervenire in modo appropriato alla situazione”.

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