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Inchiesta rifiuti a Termoli, tra gli indagati c'è un tecnico vastese

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VASTO – C’è anche un vastese tra gli indagati dell’inchiesta Open Gates sullo smaltimento di rifiuti che riguarda il Cosib, consorzio industriale di Termoli. Un provvedimento di custodia cautelare è stato eseguito dai carabinieri della Compagnia di Vasto nei confronti di Elio Scurti, 53 anni, perito chimico, direttore tecnico del Coniv, società per azioni la cui maggioranza è del Coasiv, il consorzio industriale di Vasto.

A vario titolo, sono coinvolte 18 persone, tra cui il presidente del Cosib, Antonio Del Torto, funzionari della Regione Molise, della Provincia di Campobasso e dell’Arpa, l’agenzia regionale di protezione dell’ambiente.

Gli arresti sono 7: 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere, altre 3 ai domiciliari sono state firmate dal gip di Larino, Veneziano, su richiesta del pm Luca Venturi. Notificati anche due divieti e un obbligo di dimora. La magistratura molisana ipotizza un illecito smaltimento di fanghi prodotti attraverso il trattamento dei rifiuti: sarebbero stati sversati su 200 ettari di terreni del Basso Molise fanghi chimici e non, come prescrive la legge, reflui civili. Del Torto, oltre che presidente del consorzio industriale termolele, è anche titolare della società di smaltimento Inside srl. Indagato anche il presidente della Regione Molise, Michele Iorio, per abuso d’ufficio.

Il provvedimento restrittivo nei confronti di Scurti è stato eseguito dai militari nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla procura di Larino insieme ai militari del Nucleo operativo ecologico di Campobasso. Il professionista vastese, che è stato condotto nel carcere di Larino, è direttore tecnico del Coniv, società per azioni di cui è socio di maggioranza il consorzio industriale di Vasto. Coniv gestisce i depuratori di Vasto, San Salvo e Val Sinello, ma anche l’impianto di trattamento fanghi di Montenero di Bisaccia, che depura le acque reflue provenienti sia dall’agglomerato industriale e dall’area urbana di San Salvo che dalla fascia costiera compresa nei comuni di Vasto, San Salvo e Montenero. L’impianto in questione è stato sequestrato insieme a due laboratori analisi, uno a Campobasso, l’altro a Chieti. Scurti è difeso dagli avvocati Arnaldo Tascione e Giovanni Cerella, che stanno studiando l’ordinanza (in tutto 150 pagine) per preparare la strategia difensiva.

micheledannunzio@vastoweb.com

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