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"La cava di sabbia non serviva, il ripascimento è stato inutile"

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VASTO – Che fosse inutile installare una cava di sabbia davanti alla riserva naturale di Punta Aderci, a Vasto, per attuare il ripascimento della spiaggia di Casalbordino lo dimostrano i fatti. Metro alla mano, Legambiente ha misurato la larghezza dell’arenile del comune del Vastese.

Il Wwf. “Dopo il lungo contraddittorio nato l’anno scorso con la Regione e con l’assessore Mauro Febbo, teso a dimostrare da parte nostra che i ripascimenti non servono e sono solo un modo per finanziare le imprese che li realizzano – racconta Ines Palena, presidente del Wwf  Zona frentana e Costa teatina – abbiamo deciso di mettere alla prova il lavoro fatto, monitorando la spiaggia di Casalbordino. Così, muniti di fettuccia e macchina fotografica, appena terminati i lavori di ripascimento, il 20 maggio 2010, abbiamo misurato i metri di spiaggia aggiunti. A fine ottobre il nuovo sopralluogo ci ha dato ragione: in meno di 6 mesi, in molti tratti la battigia è arretrata di diversi metri fino ad un massimo di dieci. Un intervento che, a detta dei suoi fautori, avrebbe dovuto arrecare benefici alla spiaggia per almeno cinque anni, in realtà non ha resistito nemmeno alle prime mareggiate autunnali. Ma la situazione non è identica lungo tutta la spiaggia.

Questa infatti resiste, nonostante i danneggiamenti e il gravissimo stato di abbandono, lì dove sono ancora presenti ambienti dunali, che si sono rivelati ancora una volta un preziosissimo presidio del territorio. Ricordiamo che, secondo quanto testimoniato da innumerevoli studi scientifici, le dune rappresentano una vera e propria barriera fisica contro l’erosione del vento e delle mareggiate, trattenendo con le radici delle piante i granuli di sabbia, che altrimenti sarebbe spazzata via. In un tratto della spiaggia, verso sud in direzione del fiume Sinello, si è incredibilmente accumulata nuova sabbia, portando ad un leggero aumento della profondità dell’arenile. E’ la dimostrazione di come l’azione delle correnti lungo costa distribuiscano la sabbia seguendo precisi bilanci tra ciò che viene tolto e ciò che viene depositato, ma questi meccanismi naturali non sempre sono per l’uomo comprensibili né desiderabili. E’ possibile – sostiene il Wwf – soltanto assecondarli, adattandovisi”.

Gli ambientalisti ritengono necessari anche a Casalbordino si attuino interventi di rinaturalizzazione degli arenili, come accaduto a Vasto e San Salvo.

micheledannunzio@vastoweb.com

 

 

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