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Dopo schiuma e vandali, villa comunale rischia di restare senza operai

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VASTO – Stringi, stringi, mancheranno anche gli addetti che si prendano cura della villa comunale. A Vasto il rischio è concreto, visto che a fine anno, cioè tra poco più di due settimane, andranno in pensione cinque operai comunali e, nella migliore delle ipotesi, ne verrà rimpiazzato uno solo.

Si fanno sentire pesantemente anche in Comune i vincoli del patto di stabilità che il governo nazionale, per tirare la cinghia, impone agli enti locali. Scenderà a 208 il numero dei dipendenti municipali dal primo gennaio 2010. Meno 5. E proprio nel settore servizi, quello che avrebbe bisogno di personale, vista la mole di interventi cui deve far fronte. Tra questi gli atti di vandalismo che continuano a massacrare gli arredi urbani. Proprio alla villa nello scorso fine settimana le mani ignote che si divertono sempre più spesso a danneggiare il patrimonio pubblico, hanno compiuto un raid distruttivo nell’area giochi. Con danni per circa 5mila euro.

Nella notte del 24 aprile qualcuno si era divertito a versare detersivo per i piatti nella fontana. Risultato: l’acqua era diventana schiuma.

Ma il polmone verde del centro cittadino ora rischia di rimanere completamente sguarnito. Tra i 5 operai municipali che andranno in pensione c’è, infatti, anche l’addetto alla manutenzione della villa comunale “Principessa di Piemonte”. E’ come la coperta corta: sposti da una parte e scopri dall’altra.

“Il problema – dice Domenico Molino, assessore al Personale – è che il patto di stabilità ci impone un rapporto del 20% tra nuove assunzioni e pensionamenti. Significa che, in questo caso specifico, dei 5 operai che vanno via, potremo sostituirne uno solo. La retribuzione annuale lorda di un dipendente con la qualifica A, cioè un operaio, è di 25mila euro, cifra che, moltiplicata per 5, fa 125mila euro. La legge ci impone di risparmiare 100mila euro”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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