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Elezioni 2011, Pd e Pdl domenica riuniscono le assemblee degli iscritti

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VASTO – Pd e Pdl decidono domenica. La scelta più importante: chi sarà il candidato sindaco?

Pdl. Etelwardo Sigismondi e Manuele Marcovecchio, coordinatore e vice coordinatore del Pdl ufficializzano la convocazione degli iscritti. Partito a conclave domenica, alle 16.30, all’Hotel Acquario di Vasto Marina. “Abbiamo ritenuto opportuno – spiegano in una nota – dopo la nostra nomina, dopo un’assemblea pubblica al Plaza Happening Center, dopo una fase di tesseramento e dopo la costituzione del direttivo, riunire gli iscritti del Popolo della libertà per discutere delle prossime elezioni amministrative. Pensiamo – proseguono Sigismondi e Marcovecchio – che sia importante sentire le opinioni di ogni iscritto al nostro partito e insieme a loro continuare nella costruzione di questo soggetto politico e nella preparazione della campagna elettorale per le elezioni di primavera”.

Pd. “Primarie, un atto di democrazia ineludibile”. E’ il titolo del documento diffuso da Angelo Bucciarelli per conto dell’ala Pd che vuole le consultazioni popolari per scegliere il candidato sindaco di Vasto alle elezioni 2011.

E’ il documento, spiega Bucciarelli, “che un congruo (50%) numero di iscritti presenterà all’assemblea del Pd di domenica 19 dicembre” e “mette in chiaro la posizione di quanti hanno portato avanti questa iniziativa”. Sarebbero più o meno 135, la metà dei 270 militanti vastesi, gli attivisti Democratici che ritengono necessario far decidere agli elettori il leader per le elezioni comunali della prossima primavera.
L’assemblea degli iscritti del Partito democratico si riunirà domenica mattina nella sala Di Vittorio del quartiere San Paolo.

Il documento. “Rispetto a 5 anni anni fa lo scenario politico e sociale è totalmente cambiato e le nuove esigenze della nostra città si aggiungono a quelle che la cattiva gestione del centrodestra aveva generato, soprattutto con la scellerata scelta del PRG Tagliente-Prospero.

Occorre un nuovo patto con Vasto, per disegnare il suo futuro e quello dei suoi giovani .

Non chiediamo nessun passo indietro a nessuno, ma un passo in avanti verso i cittadini e le loro problematiche vecchie e nuove per costruire un nuovo scenario: questo è il senso della richiesta della scelta delle primarie.

E’ di tutta evidenza come questa forma di partecipazione democratica dal basso sia l’unica strada per garantire una grande, partecipata e lunga campagna di ascolto e confronto tra e con i cittadini per costruire un nuovo progetto di sviluppo, una nuova visione, una rinnovata speranza.

Vasto, isolata dalle politiche nazionali, regionali e provinciali del centrodestra, ha bisogno di un dibattito di idee e di una efficace elaborazione programmatica, a cui gli uomini e le donne che hanno passione civile possano e debbano dare il loro contributo costruttivo.

Come ha ricordato Bersani a Vasto, il Pd non è il partito dell’uomo solo al comando e le primarie sono uno degli strumenti distintivi proprio per evitare derive personalistiche che stanno contagiando anche altri partiti del nostro schieramento.

Le primarie a Vasto possono essere molto utili a far conoscere le molte cose buone che ha fatto l’amministrazione comunale di centro-sinistra e per cogliere ed elaborare spunti programmatici, utili a questa nuova fase politico-amministrativa.

Le primarie sono poi indispensabili per tentare di ricostruire l’unità del centro-sinistra, nella convinzione che su un programma condiviso e una leadership avallata dai cittadini si può vincere e affrontare con sufficiente determinazione le sfide che Vasto si trova di fronte in tutti i settori della vita economica e sociale.

Certo, per fare questo ci vuole coraggio e generosità democratica da parte di tutti. Si accettano le primarie, aperte a tutti gli elettori del centro-sinistra, avendo la consapevolezza di giocare una sfida difficile, che potrebbe rimettere in gioco le nostre ambizioni personali, attraverso un percorso trasparente per uscire dal labirinto dei posizionamenti politici e in cui la città rischia di perdersi.

E’ il momento di creare una rete di comunità che si realizzi attraverso il dialogo trasparente della politica con i tanti comitati cittadini, le associazioni di quartiere, il volontariato, il mondo delle professioni sui diritti di tutti alla salute, al lavoro, allo sviluppo, all’ambiente.

Ci vuole un atto di coraggio da parte di tutti e la compartecipazione di tutti. Dobbiamo pensare a come riorganizzare e risanare il sistema, precostituire le condizioni di crescita e di riavvicinare alla cosa pubblica coloro che non partecipando alle consultazioni elettorali esprimono il loro distacco con un atto grave e significativo per una democrazia compiuta, questa è la sfida.

Per questo motivo è necessaria una nuova stagione. Ma essa sarà possibile solo se salterà il formalismo burocratico e il nostro popolo sentirà di contare, di avere potere reale, di poter decidere, con le primarie, i programmi, le scelte fondamentali per la città, e trovare una classe dirigente che lo governi.

Siamo certi che questo,con il buon senso, deciderà di fare l’assemblea del Pd”.

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