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Ventuno clandestini accolti nel Centro di aggregazione

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VASTO – Sono 21 i clandestini tra i 15 e i 40 anni che hanno trovato riparo nel Centro di aggregazione giovanile di Vasto. Infreddoliti e disorientati, sono stati assistiti dagli addetti dei Servizi sociali dopo essere stati notati aggirarsi ieri sera, intorno alle 23.30, nei pressi della stazione ferroviaria di Vasto-San Salvo. Due pattuglie, una di carabinieri e l’altra della polizia, li hanno bloccati e poi affidati al Centro. “Sono sprovvisti di documenti, stiamo procedendo a identificarli. Sono stati probabilmente scaricati da qualche camion di passaggio e di erano rifugiati nella sala d’attesa della stazione”, dice il capitano Giuseppe Loschiavo, comandante della Compagnia di Vasto.

Hanno cercato di raggiungere le loro famiglie, emigrate nei posti più disparati dell’Europa occidentale. Sono stati costretti a fermarsi a Vasto. Hanno fatto migliaia di chilometri con mezzi di fortuna, arrangiandosi, non si ancora con precizione come abbiamo fatto. Provengono da Afghanistan, Kurdistan, Iraq, Kuwait, Palestina.

“Nessuno di loro parla italiano – racconta Marco Marra, assessore comunale alle Politiche sociali – e solo qualcuno capisce l’inglese. Hanno bisogno di indumenti di ricambio e biancheria. Ieri sera, grazie a un pub di Vasto, Il Morrison’s, hanno mangiato il primo pasto caldo. Stiamo provvedendo al pranzo di oggi”. Per comunicare con loro è stato chiesto l’intervento di Afdiabdel Hamid, residente da anni in città, ex presidente dell’associazione Adriatica per gli immigrati e mediatore culturale del Comune di Vasto. In nottata, hanno dormito su delle brandine d’emergenza sistemate nel Centro di aggregazione giovanile. Domani la Questura di Chieti avvierà le procedure di rimpatrio. Due le possibilità: accompagnamento in un Cie, centro di identificazione ed espulsione, oppure ordine di lasciare entro 5 giorni il suolo nazionale.

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