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Inchiesta rifiuti "Open Gates", negata la scarcerazione

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VASTO – Il Gip del Tribunale di Larino, Roberto Veneziano, ha rigettato la richiesta di scarcerazione di Elio Scurti, il 53enne direttore tecnico del depuratore Coniv di Montenero di Bisaccia finito in carcere nel centro molisano perché coinvolto nell’inchiesta Open Gates sullo smaltimento di rifiuti liquidi, anche pericolosi, che vede indagate 18 persone, tra cui il presidente della Regione Molise, Michele Iorio. Tra le 10 persone arrestate il 6 dicembre scorso, c’è Antonio Del Torto, presidente del consorzio industriale di Termoli e titolare dell’impresa Inside, che si occupa di smaltimento di rifiuti. Per tutti è stata respinta l’istanza di remissione in libertà. 

Mercoledì, 22 dicembre, toccherà al Tribunale del riesame di Campobasso decidere sulla medesima richiesta. Secondo l’accusa, su 200 ettari di terreni del Basso Molise sarebbe stato eseguito lo spandimento di fanghi non civili, ma industriali, senza rispettare i dettami della legge in materia. Gli avvocati Arnaldo Tascione e Giovanni Cerella avevano chiesto per Scurti i domiciliari, sostenendo che siano venute meno le esigenze cautelari: “Non c’è pericolo di reiterazione degli ipotetici reati contestati al tecnico vastese e, in ogni caso, è necessario un incidente probatorio”, ha dichiarato Cerella a Vastoweb nei giorni scorsi. Secondo in giudice, invece, permane il pericolo di inquinamento delle prove. La palla passa al Riesame.

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