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Alinovi (Udeur): "Ristrutturazione ex scuole, qui si cerca di insabbiare"

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VASTO – “Si sta cercando di insabbiare, invece di fare chiarezza sulla vicenda della ristrutturazione degli ex palazzi scolastici di corso Italia. Presenterò una denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vasto, alla Corte dei conti e al Comando generale di Roma della Guardia di finanza”. Annuncia battaglia Riccardo Alinovi, consigliere comunale dell’Udeur.

Nel mirino del battagliero rappresentante del partito di Mastella finisce la commissione d’inchiesta sulla ristrutturazione degli ex palazzi scolastici di corso Italia, nel centro di Vasto. L’organismo di indagine è stato costituito ufficialmente dal Consiglio comunale il 22 aprile con la nomina di 7 componenti e altrettanti supplenti, tutti consiglieri comunali. Il 10 maggio l’insediamento ufficiale e l’inizio dell’attività ispettiva con il compito di fare chiarezza su due aspetti fondamentali: la suddivisione della proprietà tra il Comune (titolare del 45%) e l’impresa Edmondo di Pescara, che ha curato la ristrutturazione, e  la qualità degli interventi attuati negli anni scorsi, viste le infiltrazioni e i cedimenti di intonaci e mattonelle verificatisi in passato.

I membri. I componenti della commissione d’inchiesta sugli ex palazzi scolastici sono 7, 4 di maggioranza e 3 di opposizione. Per il centrosinistra Fabio Giangiacomo (Pd), Alfredo Bontempo (Idv), Fabio Smargiassi (Rifondazione comunista) e Riccardo Alinovi (Udeur). I supplenti sono Antonio Di Santo (Pd),  Nicolangelo D’Adamo (Pd), Ivan Aloè (Pd) e Giuseppe Madonna (Rifondazione comunista). Per l’opposizione, fanno parte dell’organismo d’indagine Etelwardo Sigismondi (Pdl), Michele Notarangelo (Pdl) e Francesco Piccolotti (Udc). Supplenti Francesco Paolo D’Adamo (Pdl), Mario Baiocco (Pdl) e Alessandro La Verghetta (Alleanza per Vasto). Il presidente è Notarangelo.

La polemica. “I propositi iniziali – tuona Alinovi – non si sono certo tramutati in realtà. Attorno alla vicenda è stato costruito un muro di gomma per impedire l’accertamento della verità, dando ai cittadini risposte circa la responsabilità politica su una ristrutturazione sconveniente per il Comune e, dunque, per la collettività. Farò dei manifesti per raccontare pubblicamente quello che ritengo un tentativo di insabbbiare”. Il vice presidente del Consiglio comunale annuncia una denuncia “alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vasto, alla Corte dei conti e al Comando generale di Roma della Guardia di finanza” e attacca Notarangelo: “Non è la persona giusta per ricoprire quel ruolo – sostiene Alinovi – perché è amico di Tagliente, che era sindaco quando sono stati affidati i lavori di ristrutturazione dei due edifici di corso Italia”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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