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Ex ferrovie, vecchia stazione, Lapenna: "Si può fare l'esproprio"

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VASTO – Gli atti di vandalismo e i bivacchi alla vecchia stazione ferroviaria di Vasto Marina potranno cessare solo con la ristrutturazione e il riutilizzo della costruzione ottocentesca. Ma ora c’è una possibilità in più. “L’approvazione del progetto del Parco della Costa teatina da parte del Consiglio provinciale riaprirà la trattativa con le Ferrovie” inevitabilmente, visto che “adesso è possibile anche l’esproprio delle aree”, commenta Luciano Lapenna, sindaco di Vasto. E’ stata l’ultima seduta dell’assemblea provinciale a dare un colpo di acceleratore alla grande riserva naturale lunga come il litorale della provincia di Chieti, da Francavilla al Mare a San Salvo.

L’acquisto. Da anni le Ferrovie dello Stato hanno fissato il 50 milioni di euro il prezzo della striscia costiera di loro proprietà. Sono le aree di risulta: la fascia su cui scorrevano fino al 2005 i binari della vecchia ferrovia adriatica e le aree vicine. Tutto in riva al mare. Un parco naturale con la massicciata ferroviaria trasformata in una lunga pista ciclopedonale: la Via verde della Costa teatina. Questo il progetto. Ma passare dalle idee ai fatti è divenuto difficile. Problema fondamentale: i soldi. Non ci sono quelli necessari ad acquistare le aree di risulta, in tutto un milione 700mila metri quadri, 700mila dei quali in territorio comunale di Vasto.

Gli edifici. Che fare delle ex stazioni e dei vecchi magazzini di cui è disseminato il tracciato ferroviario dismesso? Le idee per l’antico scalo di piazza Fiume (aperto nel 1864) non sono chiare. Fatto sta, che non può rimanere all’abbandono ancora per molto. Poche centinaia di metri più a Nord è stata transennata la zona della ex sottostazione elettrica. Lì di progetti se ne fanno addirittura due. La prima ipotesi è la più suggestiva: riutilizzare parte di quei fabbricati trasformandoli in stazione per la teleferica prevista dal piano triennale delle opere pubbliche, che quantifica in 5 milioni 800mila euro i fondi necessari. Oppure, soluzione meno costosa, ampliare il parcheggio della ex stazione ferroviaria, realizzando “gradini per scendere direttamente sul lungomare nella zona del monumento alla Bagnante”, dice Lapenna. Ma, poco più a Sud, una parte del parcheggio esistente è chiusa al traffico dalla scorsa estate a causa di un principio di smottamento. Va prima consolidata quella, recuperando un centinaio di posti auto.

Il raid vandalico. Forse non sarà nemmeno l’ultimo episodio di un’annata record per gli atti di vandalismo. Il raid alla vecchia stazione ferroviaria di Vasto Marina è stato compiuto nella notte della vigilia di Natale. I danni al patrimonio pubblico non conoscono sosta nemmeno durante le feste. Saracinesca divelta, contenitore dell’immondizia rovesiato nel pozzetto rimasto senza tombino e poi via libera al bivacco notturno dentro l’ex scalo di piazza Fiume e nelle aree esterne.

In base ai dati della Prefettura di Chieti, a Vasto gli atti di vandalismo erano in crescita già a fine ottobre, quando erano giunti a quota 315 contro i 303 di tutto il 2009.

Vastoweb si era occupato di bivacchi notturni e degrado nell’area dell’antica stazione ferroviaria il 18 novembre scorso.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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