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Ulisse (Pd) a Molino: "Le primarie servono solo a contestare Lapenna"

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VASTO – “Le fughe in avanti non aiutano. Il Pd dovrebbe muoversi compatto e rivendicare con orgoglio le cose realizzate dall’amministrazione di centro sinistra e  portarle all’attenzione dei cittadini e delle cittadine. Quella  parte del Pd che invoca la discontinuità, per recuperare consenso, di  fatto sconfessa il lavoro dell’amministrazione, del sindaco Lapenna e della Giunta”. Risponde così Marisa Ulisse ai primaristi, i fautori delle primarie per scegliere il candidato sindaco del Partito democratico e, possibilmente, di tutto il centrosinistra a Vasto. Ieri abbiamo pubblicato la lettera aperta dell’assessore alle Finanze, Domenico Molino, che sarà uno dei candidati, se le primarie verranno indette, come chiede un documento firmato da 144 iscritti su 270 totali del Pd vastese. Oggi un’altra lettera aperta, ma di opinione opposta. E’ quella di Marisa Ulisse.

Cari cittadine e cittadini, perché sono perplessa sulle primarie.
In questi giorni fervono in città dichiarazioni  pro e contro le primarie, ed è aperta la discussione interna al PD di Vasto. Posizioni diverse sono emerse durante l’assemblea degli iscritti: chi chiede le primarie, chi  chiede che a guidare la prossima amministrazione sia il Sindaco Luciano Lapenna, chi indica come mediazione che se primarie devono esserci, devono essere di coalizione, e il candidato del PD Luciano Lapenna . Le trattative sono in corso e demandate al Segretario cittadino e provinciale del PD, ma a decidere dovrà essere sempre l’assemblea degli iscritti.
Fughe in avanti, non aiutano. 
Questa amministrazione, con Sindaco e Presidente del Consiglio, con quattro assessori ed undici consiglieri del PD, ha posto le basi, insieme alle altre forze politiche del centro sinistra, per una città rispettosa dell’ambiente (vincolo di inedificabilità sulle aree di risulta della ferrovia, valorizzazione della riserva di Punta Aderci, piste ciclabili), con regole certe in edilizia (norme tecniche, piano di assesto idrogeologico, piano di recupero del centro storico), qualificando la spesapubblica (1300 nuovi  parcheggi in città, sistemazione di via Alborato, di via Adriatica, del lungomare Cordella e dei marciapiedi al  quartiere San Paolo)  in un momento di crisi, con risorse venute meno da parte di un governo impegnato ad operare tagli alla Sanità, alla Scuola, ai Comuni senza alcuna concertazione con  le imprese e le parti sociali per  rilanciare l’economia nazionale e quindi  l’occupazione.
Le cose realizzate nella nostra città sembrano oramai scontate, ma non lo sono affatto. Non era scontato avere a Vasto il terzo asilo nido, il secondo risale al 1982, aver avviato la raccolta differenziata ed aver voluto al consorzio pubblico Civeta  un cda composto da persone competenti per affrontare questioni complesse come la gestione integrata dei rifiuti.
Il PD dovrebbe muoversi compatto e rivendicare con orgoglio le cose realizzate dall’amministrazione di centro sinistra e  portarle all’attenzione dei cittadini e delle cittadine.
Quella  parte del PD  che invoca la “discontinuità”, per recuperare consenso, di  fatto sconfessa il lavoro dell’amministrazione, del Sindaco e della Giunta.
Il PD di Vasto dovrebbe prima di tutto  lavorare al  programma elettorale da proporre alla città ed alle altre forze politiche. Un partito che in questi anni è stato spesso a guardare, non riuscendo a mettere in atto iniziative incisive a sostegno dell’amministrazione. 
Molte sono le cose di cui Vasto ha bisogno, partendo dall’emergenza lavoro e dai tagli vergognosi all’ospedale di Vasto da parte della giunta Chiodi.
Non delegittimarsi a vicenda, ma muoversi uniti  per avviare un confronto con il mondo dell’industria  in modo di favorire investimenti e quindi posti di lavoro e  lottare perché l’ospedale di  Vasto possa  garantire una sanità di qualità  a tutto il  territorio.
Non sono contraria a priori alle primarie, ma le primarie diventerebbero solo del partito democratico, con amministratori uscenti che, pur di prevalere si attaccherebbero a vicenda, delegittimando le istituzioni, e favorendo solo gli  avversari.
Ci si accapiglia sulle primarie e non si pensa a come riconfermare il centro sinistra alla guida della città.
Tutto questo sa di tatticismo e di resa dei conti tutta interna al PD.
Auspico una continuità alla grande azione di legalità e trasparenza che questa amministrazione, guidata dal Sindaco Luciano Lapenna, ha garantito.

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