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Elezioni 2011, Giovani Pd: "Sulle primarie il partito voti in assemblea"

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VASTO – Non si facciano le primarie, perché “troppo spesso scatenano un gioco al massacro contro e dentro il nostro partito”. I Giovani democratici si interiscono nel dibattito sulla scelta del candidato sindaco del Pd. L’assemblea del 19 dicembre non è stata decisiva. Il partito non ha deciso, evitando la spaccatura tra primaristi (i sostenitori delle consultazioni popolari) e lapenniani (coloro che vogliono la ricandidatura, senza se e senza ma, del sindaco, Luciano Lapenna). I primi avevano firmato un documento in cui chiedevano le primarie. Sono 144 su 270 iscritti totali. Il movimento giovanile chiede la convocazione di una nuova assemblea in cui si voti su questa proposta.

A margine dell’incontro con i dipendenti comunali per il consueto scambio di auguri di Natale, Lapenna ha ribadito che alle primarie di partito non prenderà parte, lasciando uno spiraglio aperto a primarie di coalizione, con cui scegliere cioè il leader dell’intero centrosinistra. Ma l’Idv si è già sfilata, confermando il suo “no” alla competizione elettorale interna alla coalizione.

Scrivono in un comunicato i Giovani democratici vastesi Antonio Del Casale, Sabrina Della Gatta, Lorenzo Ciccotosto, Guglielmo Marrollo, Giorgio Nocciolino, Giuliano Sabato e Nicola Della Gatta: “Le primarie vengono spesso proposte come l’antidoto ad ogni male e come mezzo per riavvicinare la cosiddetta società civile al nostro Partito perchè sarebbero i cittadini ad incoronare il futuro candidato sindaco e non le oscure stanza delle segreterie di partito o delle assemblee, noi invece crediamo che, partendo dal presupposto che sia molto complicato poter stabilire con certezza assoluta la migliore capacità di scelta della società civile rispetto a un tesserato del nostro partito (senza voler ulteriormente indagare su quanto sia farraginosa e alle volte pretestuosa questa differenza), non sia l’invito alle primarie a ridare il senso di partecipazione alla vita politica, esempio lampante sono le ultime primarie milanesi che hanno registrato una bassissima partecipazione, che troppo spesso scatenano un gioco al massacro contro e dentro il nostro Partito, primarie vissute come momento di incoronazione e di esaltazione dei personalismi andando cosi a distruggere i meccanismi di selezione della classe dirigente che devono avvenire tramite il merito del lavoro svolto per la cittadinanza attraverso il partito e sui territori, per ridare valore e dignità alle segreterie politiche, ai direttivi e alle assemblee.

Noi Giovani democratici, vista l’impossibilità di primarie di coalizione, che si stanno trasformando in primarie del Pd e dopo una ponderata elaborazione politica di questo strumento,messo in discussione nelle attuali modalità di svolgimento dallo stesso segretario Bersani, ribadiamo il nostro no alle primarie tenendo a mente che il vero strumento di democrazia è quello di partecipazione attiva e costante alla vita politica del nostro Partito e della nostra Città che non potrà essere sostituita da primaria alcuna, ma prendiamo atto del documento presentato in assemblea da una parte del nostro Partito e chiediamo al nostro Segretario cittadino di seguire i passaggi richiesti dallo Statuto del Pd che prevedono il ricorso all’assemblea degli iscritti, che si esprimerà attraverso la votazione scegliendo se utilizzare o rifiutare lo strumento delle primarie e chiediamo che tutti gli iscritti si impegnino ad accettare in maniera serena e democratica il risultato”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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