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Coletti: "Amministrazione Di Giuseppantonio, molte contraddizioni"

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VASTO – Da Tommaso Coletti, ex presidente della Provincia di Chieti e attuale consigliere provinciale, riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta indirizzata al suo successore alla guida della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio:

“Forse Di Giuseppantonio non si è reso conto ma la sua amministrazione da quando è nata vive in una quotidiana contraddizione.

– Dice che ci sono i debiti pregressi per otto milioni di euro e ne riconosce quattro di cui circa tre ascrivibili al periodo in cui la provincia era governata dal centrodestra;
– dice che si arrampica per coprire questi debiti ed in realtà essi sono stati coperti con la vendita del patrimonio per circa un milione e mezzo di euro e per altri tre milioni dalla maggiore entrata derivante dalla sentenza della Corte di Cassazione che condanna, in via definitiva, il Comune di Chieti a pagare la Provincia di Chieti per aver utilizzato per anni un edificio di proprietà dell’Ente senza pagare mai l’affitto;
– dice che questi debiti influiscono sulla situazione attuale mentre il bilancio 2011 risentirà solamente dei tagli operati dal governo Berlusconi sui trasferimenti agli enti locali- la Provincia di Chieti avrà 3.200.000 euro in meno rispetto al 2010;
– dice che ha trovato i debiti fuori bilancio fatti per realizzare opere e per avere servizi e poi butta al vento, anzi regala alle banche, 52 milioni di euro per la rimodulazione dei BOP e dei Mutui- Fonte Revisori dei Conti dell’Ente-;
– dice che la Provincia ha debiti ed il bilancio 2010 chiuderà con un avanzo di amministrazione di circa due milioni e mezzo di euro;
– dice che ha difficoltà di cassa mentre non si attiva in maniera concreta per avere gli oltre sei milioni di euro dal Comune di Chieti e suggerisce alle imprese creditrici della Provincia – vedi sito istituzionale dell’ente – di andare a cedere il credito, a spese proprie, alle banche disponibili;
– critica l’uso dei lavoratori precari ed in questo momento in provincia ce ne sono almeno 150;
– predica la buona amministrazione e poi gestisce il bilancio in maniera allegra prelevando in data 13 dicembre 2010 sul fondo di riserva del bilancio 2011 senza che quest’ultimo sia mai stato approvato per poter assumere come interinali i componenti della sua corposa segreteria; ( A proposito Sig. Presidente su quale manuale ha letto questa procedura?)
– parla di meritocrazia e invece confeziona avvisi pubblici per selezionare personale dove il punteggio per i titoli viene ridotto notevolmente rispetto a quello relativo al colloquio;
– accantona fondi per pagare i debiti fuori bilancio e poi li utilizza per fare altre cose;

Allora, caro Presidente, penso che sia opportuno, prima di raccontare fandonie alla stampa ed alle televisioni, fare un momento di riflessione e restituire alla politica, quella con la P maiuscola, il ruolo fondamentale di rappresentare, interpretare e risolvere i problemi delle nostre comunità mettendosi al lavoro e far sentire la voce nelle sedi dove si pianificano gli interventi e si distribuiscono risorse al posto di continuare nell’inutile balletto da avanspettacolo con il quale si vuole giustificare un immobilismo ormai riconosciuto in maniera diffusa , non solo tra i cittadini, ma anche tra i suoi consiglieri.

Rifletta, Presidente”.

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