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Amici di Zampa: "Persone azzannate, no alla psicosi contro i cani"

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SAN SALVO – Due cani che hanno azzannato tre persone tra Vasto e San Salvo non divengano il pretesto per creare una psicosi e accanirsi contro i migliori amici dell’uomo. La raccomandazione è dell’associazione Amici di Zampa di San Salvo, in una lettera aperta che pubblichiamo:

“E’ spiacevole parlare di cani solo in seguito ad episodi incresciosi come l’ultimo accaduto nel comune di San Salvo dove un bimbo, in circostanze ancora da verificare, è stato aggredito da un pastore tedesco.  Ma è proprio da queste situazioni che la nostra Associazione, nata per la protezione degli animali, sente il dovere di far ascoltare la propria voce per affrontare una problematica, quella dei cani sul territorio comunale, che è lasciata troppo spesso alla sola buona volontà di pochi volontari. Volontari che si muovono a loro spese e a loro rischio.
 E’ davvero triste far scatenare la psicosi dei cani in seguito ad episodi sporadici e, quindi, pretendere  di far sparire dalla nostra vista qualsiasi cane piccolo o grande che sia che fino a ieri  abbiamo accudito, alimentato ed amato come quello che si trova, per sua sfortuna, nei pressi del luogo dove è successo il fattaccio.
 Lungi da noi paragonare un cane all’uomo ma ci piace porre il cane sul piano di un essere vivente che in sé non ha cattiveria ma istinto, istinto che a volte lo porta a reazioni quali l’aggressione in seguito a provocazioni di varia natura quali ad esempio l’assordante rumore di petardi.
 Ma per quale motivo fermarci al fattaccio senza analizzarne le cause con l’intento che episodi del genere non si ripetano in futuro? Cosa ci faceva un pastore tedesco incustodito in quella zona se ritenuto pericoloso? Perché non è stato segnalato alle forze di polizia? Siamo sicuri che si tratti di un randagio titolo semplice da attribuire anche a cani di proprietà non microchippati?
Tutto ciò non vuol fare passare in secondo piano la brutta faccenda accaduta al bimbo al qual va il nostro augurio di guarire al più presto e di non odiare a vita i cani ma di tornare ad avvicinarsi a loro conoscendoli un po’ meglio rispettando la loro indole, ma a non far attivare una sterile psicosi.
 Giornalmente noi volontari siamo sottoposti ad estenuanti lamentele da quanti sostengono che i cani in giro sono troppi, che sporcano, che danno fastidio, che abbaiano, che attraversano col rischio di far danno alla macchina e che la colpa è nostra perché diamo loro da mangiare.
 Ma di contro noi volontari ci chiediamo quanti dei cani di proprietà che normalmente si portano a spasso sono microchippati e iscritti all’anagrafe canina come la legge richiede? Quante multe sono state fatte dalle forze dell’ordine ai proprietari di cani trovati senza microchip? Quanti proprietari dei cani raccolgono le deiezioni per strada? Inoltre quanti cittadini di San Salvo o di comuni limitrofi sono a conoscenza che esiste un canile comunale dove il mantenimento dei cani è a spese di tutti i sansalvesi? Quanti cittadini di San Salvo hanno adottato un cane in questo  canile? Quanti sono i cani ospitati nella struttura? Dove si trova fisicamente il canile? Perché non si promuovono le adozioni e le sterilizzazioni delle cagne come unico rimedio alla lotta al randagismo? Perché non c’è una mobilitazione popolare per cani maltrattati e detenuti ad un metro di catena?
 Questa nostra lettera non vuole essere una provocazione ma una semplice riflessione con l’augurio che il 2011 inizi con azioni concrete, da parte degli Enti preposti, sulla civile convivenza tra uomo e animali e che porti a considerare noi volontari come isorsa con cui collaborare.
 Inoltre ci mettiamo a disposizione per recuperare il pastore tedesco adesso in osservazione nel canile sanitario di Fallo.
 Solo aumentando la sensibilità e il senso di responsabilità di  ognuno si potrà arrivare,con il tempo, ad essere un Paese civile quale ci dichiariamo”.

      

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