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Carenza idrica: diga di Chiauci, lavori per il completamento /Video

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VASTO – La diga di Chiauci (Isernia) inizierà dalla prossima estate a fornire acqua al Vastese. Per cominciare a risolvere il problema siccità che attanaglia da decenni la costa nelle stagioni calde. Ad annunciarlo arriva al Consorzio di bonifica Sud di Vasto Mauro Febbo, assessore regionale all’Agricoltura. Per il completamento della fondamentale opera pubblica sono stati stanziati da Roma 30 milioni di euro, di cui 25 dal Cipe (comitato interministeriale per la programmazione economica) e 5 previsti dal Piano irriguo nazionale. “Di questi tempi – commenta Febbo – farsi dare da Tremonti un finanziamento così consistente non è cosa da poco”. 

I tempi li scandisce l’ingegner Gilda Buda, responsabile sicurezza della diga di Chiauci e vice responsabile della messa in opera del progetto. L’opera è attesa dal 1982 per risolvere il problema della carenza idrica in un’ampia area compresa tra Abruzzo e Molise. “Nell’estate 2013 – spiega – avremo a disposizione il volume massimo di invaso, che è pari a 14 milioni 200mila metri cubi d’acqua. Tra febbraio e giugno verrà attuata la prima fase, riempiendo l’invaso per 1/3 della sua capienza, ossia 4 milioni e mezzo-5 milioni di metri cubi”. L’acqua sarà utilizzabile nel periodo estivo. Poi lo svuotamento e, in autunno, il secondo flusso d’acqua fino a 2/3 del volume complessivo (9 milioni entro l’estate 2012), anche in questo caso utilizzabile per ovviare alla siccità.

“La terza e ultima fase – riassume Gilda Buda – verrà attuata nell’autunno del 2012, in modo che, dall’estate 2013, sia disponibile il volume di massimo invaso di 14milioni 200mila metri cubi”.

Il programma degli interventi relativi alla diga e al Vastese è stato illustrato in una conferenza stampa tenuta nella sede del Consorzio di bonifica, in località Sant’Antonio Abate, tenuta da Febbo insieme al presidente dell’ente, Fabrizio Marchetti, e agli ingegneri Giovanni Sportelli, che ha spiegato alcune fasi dell’iter di ultimazione dei lavori di Chiauci, e Sante Di Giuseppe, che si occupa di programmazione opere per conto del consorzio.

“La diga – commenta Febbo – è un’opera che non solo la parte meridionale dell’Abruzzo, ma anche l’intera regione e il Centro-Sud attendevano dal 1982, con lavori iniziati nel 1985 che approderanno a risultati importanti nel 2013”. Altri 7 milioni di euro del Piano irriguo nazionale sono stati erogati, su proposta della Regione, a favore del Consorzio di Vasto per opere idriche a favore dell’agricoltura nel comprensorio del Sangro.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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