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Pilkington, venerdì sciopero: "In fabbrica condizioni igieniche precarie"

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SAN SALVO – Quattro ore di sciopero perché alla Pilkington “la situazione igienico-sanitaria è ai limiti della sostenibilità”. Incroceranno le braccia venerdì gli oltre 1700 dipendenti dello stabilimento di San Salvo della multinazionale giapponese che produce vetro per auto. La protesta è stata indetta dai sindacati confederali per sollecitare una soluzione alla vertenza Abruzzo Service/Cesi, la cooperativa che si occupa di manutenzioni e pulizia all’interno della fabbrica di Piana Sant’Angelo.

In base a quanto emerso dall’incontro sindacale di oggi pomeriggio, sono 89 i lavoratori che devono ancora ricevere lo stipendio di novembre e non hanno alcuna certezza di mantenere il posto, anche perché Pilkington starebbe per disdire l’appalto con Abruzzo Service/Cesi per stipulare un nuovo contratto con un’altra società del settore. Ieri lo Slai-Cobas chiedeva un’ispezione della Asl per verificare le condizioni in cui sono costretti a lavorare i dipendenti dello stabilimento. Oggi Cgil, Cisl e Uil indicono lo sciopero: gli operai si asterranno venerdì nelle ultime quattro ore di ogni turno. I sindacati puntano il dito contro l’azienda, ritenendola responsabile, quando meno “sotto l’aspetto procedurale”, della “gravità della situazione igienico-sanitaria”, che “è ai limiti della sostenibilità”. Ma è sul futuro dei manutentori che si addensano nubi minacciose. Ogni giorno, a oltranza, prosegue il loro sit-in di protesta davanti ai cancelli della Pilkington. A breve si terrà un incontro tra i loro rappresentanti e la dirigenza della cooperativa per cercare una soluzione.

I documenti. Al termine delle riunioni sindacali di ieri sono stati stilati due documenti dalla Rsu di Cgil, Cisl e Uil. In uno si sottolinea che “la Pilkington-Nsg è l’unica responsabile dei fatti che si stanno verificando, con l’aggravante che con il nuovo contratto collettivo nazionale del vetro, risponde anche della responsabilità sociale”.

Nel secondo la rappresentanza sindacale unitaria intende “riaffermare che il tema degli appalti, come recita il contratto collettivo nazionale, è materia prettamente della Rsu eletta democraticamente dai lavoratori della Pilkington”. I sindacati confederali chiedono “che la società Pilkington, vista la sua responsabilità sui fatti che si stanno succedendo, si faccia garante sui livelli  occupazionale e sull’erogazione del salario agli 89 lavoratori della ditta Cesi/Abruzzo Service; che si metta immediatamente in campo una task force per la pulizia di tutto lo stabilimento, che come ricordato con il comunicato precedente è al limite della sostenibilità”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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