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Elezioni, il retroscena: le "spine" di Lapenna e l'incontro con Tagliente

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VASTO – L’uscita di Giuseppe Napolitano dal Pd può creare un problema serio al centrosinistra e alla Giunta Lapenna, che in Consiglio comunale si regge su un solo voto di vantaggio sulla minoranza. Un risicato 16-15 che si potrebbe ribaltare, se il consigliere eletto nel 2006 nelle file della Margherita decidesse di votare insieme all’opposizione. Un’altra spina per Lapenna, già alle prese con la questione primarie, che il sindaco non vuole siano di partito. Le accetterebbe se coinvolgessero l’intera coalizione ma, in ogni caso, vuole essere lui il candidato designato dall’intero Pd, con o senza primarie di tutto il centrosinistra.

“Napolitano ha posto un problema che riguarda il partito, non è uscito dalla maggioranza”, precisa il sindaco. Ma le sirene di Progetto per Vasto iniziano a cantare. Non è passato inosservato il fatto che Il Taglio, il settimanale gratuito di cui è responsabile il candidato sindaco Massimo Desiati, abbia pubblicato in prima pagina nell’uscita di ieri, venerdì 7 gennaio, il comunicato con cui Napolitano annunciava l’autosospensione dal Partito democratico. Sono i tempi della pubblicazione a far riflettere. Il comunicato è stato diramato ieri via mail. Ma ieri stesso Il Taglio lo aveva già sbattuto in prima pagina e diffuso in locali ed edicole della città. Considerati i tempi di stampa, deve averlo ricevuto almeno un giorno prima rispetto alle altre redazioni. Napolitano smentisce: “La mail è stata inviata a tutti nello stesso momento”. E, infatti, un breve corsivo firmato dallo stesso Desiati rivolge un appello: “Possiamo solo auspicare, ed è un invito diretto, che il consigliere Napolitano, in coerenza con le sue considerazioni, compia scelte ispirate ai suoi giudizi. Progetto per Vasto ha l’ambizione di realizzare quanto la lui espresso”. Poi, al telefono, aggiunge: “Chiunque crede nel progetto è ben accetto”.

La situazione è fluida. E se Lapenna nega di aver incontrato i vertici provinciali e regionali del partito (“non era in programma nessun incontro”), non può fare altrettanto in merito alle voci relative ai colloqui con due consiglieri regionali: Giuseppe Tagliente (Pdl) e Antonio Menna (Udc). Dall’entourage dei diretti interessati si minimizza: “E’ stata una disamina della situazione politica”, “nulla che abbia un particolare significato”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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