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Finito il viaggio della speranza: espulsi i 13 curdi trovati alla stazione

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VASTO – Il viaggio della speranza è terminato. E’ durato più o meno 19 ore e mezza. E’ delle 20 la notizia dell’espulsione dei 13 clandestini curdi che si erano accampati la scorsa notte nella sala d’attesa della stazione ferroviaria di Vasto-San Salvo. In serata il questore di Chieti, Alfonso Terribile, ha firmato i decreti di allontanamento dal suolo nazionale.

La giornata. Sono stati identificati nella caserma dei carabinieri di piazza Dalla Chiesa i 13 clandestini di etnia curda che i militari hanno trovato dopo la mezzanotte nella sala d’attesa della stazione ferroviaria di Vasto-San Salvo. Sono tutti sprovvisti di documenti e non parlano italiano. Dai primi accertamenti e da un sommario dialogo instaurato con i militari, si è potuto stabilire che provengono da Iran e Iraq. Sono stati scaricati verosimilmente da un camion in transito, anche se dicono di essere arrivati a piedi. I carabinieri sono in contatto con la Questura di Chieti per i provvedimenti di rimpatrio. Gli stranieri sono stati condotti in caserma intorno alle 24.30. Sono stati affidati ai Servizi sociali del Comune di Vasto per essere ospitati nel Centro di aggregazione giovanile del quartiere San Paolo in attesa dell’espulsione. Nel pomeriggio i medici della Asl, giunti in ambulanza, hanno visitato i curdi, apparsi in condizioni accettabili, nonostante il lungo viaggio e il freddo patito nella notte. I sanitari hanno prestato le cure del caso a chi ha risentito del lungo viaggio e del freddo patito durante la nottata.

Il 19 dicembre scorso si era concluso nella sala d’attesa della stazione di contrada San Tommaso un altro viaggio della speranza compiuto da 21 clandestini tra i 15 e i 40 anni provenienti da Afghanistan, Kurdistan, Iraq, Kuwait, Palestina. Erano stati accolti anche loro nei locali del Centro di aggregazione giovanile, dove avevano mangiato grazie alla collaborazione di un pub di Vasto e dormito su brandine fatte sistemare dal Comune all’interno della struttura contigua alla chiesa di San Paolo. Poi erano state eseguite le procedure per l’espulsione dal territorio italiano.

micheledannunzio@vastoweb.com

 

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