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D'Adamo:"La città non ricorda Filandro Lattanzio, pittore illustre"

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VASTO – “Oggi, 13 gennaio 2011, ricorre il 25° della morte del noto pittore vastese Filandro Lattanzio. Anche questa data senza celebrazioni, in una città che ha perso la memoria”. Nicola D’Adamo, consigliere comunale di Alleanza per l’Italia, ha presentato un’interrogazione rivolta al sindaco, Luciano Lapenna, per chiedere “se l’amministrazione Comunale di Vasto  ha in programma una mostra o un convegno su Filandro Lattanzio, anche in data posticipata, nei prossimi mesi; se ha in programma l’allestimento di una sezione della Pinacoteca  dedicata ai pittori vastesi del ‘900, tra cui Lattanzio, che hanno donato i loro quadri alla Città (alcuni dei quali sono stati prelevati da Palazzo d’Avalos e portati in Comune per arredare uffici amministrativi)”. Il rappresentante dell’opposizione sottolinea che “ad oggi nulla è stato programmato, nonostante le nostre sollecitazioni, anche a mezzo stampa”.

La storia. Lino Spadaccini ripercorre la vita e le opere del pittore vastese: “Veticinque anni fa ci lasciava Filandro Lattanzio, uno dei più grandi pittori vastesi del Novecento.
Come ampiamente previsto e come per altre date (vedi i cento anni dalla nascita di un altro pittore, Luigi Martella, caduto solo due giorni fa), inspiegabilmente lasciate passare inosservate, al momento nulla è stato organizzato dall’Amministrazione Comunale: nè una mostra, nè un convegno o una pubblicazione per ricordare la figura e l’opera del maestro.
L’unica speranza è che dopo le amministrative locali di primavera, qualunque sia il sindaco vincente che uscirà dalle consultazioni elettorali, si possa organizzare almeno per la prossima estate una mostra retrospettiva. Si potrebbe anche pensare di dedicare all’artista vastese uno spazio all’interno del Premio Vasto, come è stato fatto lo scorso anno con un grande della pittura del Novecento: Carlo Mattioli. E proprio il Comitato del Premio Vasto lo scorso anno ha curato la pubblicazione di Gabriella Izzi Benedetti dal titolo Artisti vastesi all’estero, dedicato a Franco Paolantonio, Juan Del Prete e Filandro Lattanzio.
Oggi è una data importante di quelle da ricordare e, come abbiamo fatto per tanti altri personaggi illustri, almeno nel nostro piccolo, cerchiamo rendiamo omaggio a tutti coloro che hanno lasciato un segno forte nella nostra e per la nostra città. Filandro Lattanzio è uno di questi.
L’attaccamento per la sua città natale è sempre stato forte: dopo aver vissuto quasi sempre lontano da Vasto, negli anni ’70 non ha potuto fare a meno di sentire il richiamo dei luoghi dell’infanzia mai dimenticati ed è tornato stabilmente a vivere a Vasto. Un legame affettivo, ma anche di devozione, cementato con la donazione di due opere su temi religiosi: la prima per la Madonna dei Sette dolori, nel 1982,  la seconda, due anni più tardi, per la chiesa di Sant’Anna.
Due anni dopo la morte, nel marzo del 1988, la signora Hélèn Castex, moglie dell’artista, ha donato al Comune venti opere che abbracciano tutta la vita artistica di Filandro Lattanzio, dall’Autoritratto del 1933, fino al nudo cubista, passando per alcuni ritratti e nature morte”.

micheledannunzio@vastoweb.com

 

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