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Inchiesta droga al bar, il Gip: niente scarcerazioni per gli indagati

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VASTO – Deve rimanere in carcere Pllumbi Sokol, il ventisettenne albanese coinvolto con altre 8 persone nell’inchiesta condotta dai carabinieri di Vasto su un giro di droga che tocca 6 regioni: Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Lazio e Piemonte.

Lo ha deciso il Gip del Tribunale di via Bachelet, Caterina Salusti, rigettando la richiesta di scarcerazione presentata dal legale dello straniero, Massimiliano Baccalà. Il difensore ha depositato una seconda istanza al Tribunale del riesame, che dovrà decidere entro 15 giorni. “Ieri – dice l’avvocato – è stato notificato a tutti gli indagati un avviso di conclusione indagini. A questo punto – sostiene – il quadro accusatorio è completo e, di conseguenza, ritengo troppo pesante la misura restrittiva”.

Due chili di cocaina sequestrata dai carabinieri durante l’inchiesta, durata un anno. Secondo gli investigatori, veniva spacciata in piccole quantità in alcuni bar di Vasto, San Salvo e Termoli.

Tre persone sono state arrestate dai militari della Compagnia di Vasto: oltre a Pllumbi Sokol, Konci Ermand, 28 anni, albanese anche lui, e Gianpiero Pennino, ventottenne nato a Sesto San Giovanni e residente in città. Il primo è disoccupato, gli altri due operai. Un giovane di 24 anni, A.N., anche lui operaio, è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Per tutti, il Giudice per le indagini preliminari ha respinto le istanze di revoca delle misure restrittive. Denunce in stato di libertà nei confronti di quattro albanesi: L.E., 27 anni, domiciliato a San Severo, M.L e H.L., 29 e 21 anni, che vivono a Vasto, e C.F., trentasettenne domiciliato a Casalbordino. Sono tutti accusati a vario titolo di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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