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Il racconto inedito su Mattei e Mattioli nel libro di Paolo Calvano

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VASTO – Emergono due straordinari personaggi che sembrano ancora vivi, ancora presenti tra noi, dal libro Il cacciatore di due teste, scritto dal professor Paolo Calvano su progetto editoriale di Gianfranco Bonacci, past president del Rotary club di Vasto. Le due teste sono quelle di altrettante menti pensanti che hanno portato il alto il nome dell’Abruzzo.

Il grande banchiere vastese Raffale Mattioli e il fondatore dell’Eni, Enrico Mattei. Ieri la presentazione del libro davanti al numeroso pubblico di iscritti al Rotary, ma anche di appassionati della lettura e semplici curiosi che hanno affollato la pinacoteca di Palazzo D’Avalos. Dibattito moderato dal giornalista Gianni Quagliarella, che ha stuzzicato Calvano sui due personaggi studiati e descritti nelle pagine da lui scritte. “

“E’ tutto documentato. Non ho inventato nulla”, dice Calvano nelle prime battute del suo intervento, dove sono i tratti caratteristici di Mattei a guadagnare l’attenzione della platea. L’autore del volume lo definisce “un sioux che sta colpendo il nemico” per ricordarne la caparbietà. Nel lavoro all’Eni, all’epoca dei pionieri italiani della ricerca degli idrocarburi, Mattei “voleva i giovani” e, quando qualcuno non lavorava come doveva, “lo cacciava. Gli pagava il dovuto, anche due anni di contratto, ma lo cacciava”.

La prima edizione de Il cacciatore di due teste non è in vendita. Ne sono state distribuite 70 copie numerate, ma è probabile che, dopo aver incuriosito il pubblico, si debbano riavviare di nuovo le rotative e stamparne altre. Il progetto grafico è di Arianna Benedetti. L’introduzione è del professor Giuseppe De Rita.

micheledannunzio@vastoweb.com

 

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