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Lapenna a pranzo da Di Pietro per chiedere la ricandidatura

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VASTO – Un pranzo con Antonio Di Pietro per cercare un accordo con l’Italia dei valori, che a Vasto un candidato già ce l’ha. Ma è per recuperare il rapporto con i dipietristi che il sindaco, Luciano Lapenna, è partito nella tarda mattinata di oggi alla volta di Montenero di Bisaccia.

Destinazione: la masseria di Di Pietro. Argomento: le elezioni di primavera e la scelta del leader che dovrà correre per conquistare la poltrona più importante del municipio. Lapenna vuole la ricandidatura. E la cerca in due mosse.

Prima mossa. Il sindaco sta lavorando a una lista Lapenna. Annunciata il 19 dicembre, giorno dell’assemblea cittadina del Pd, ora sta prendendo corpo. Sarebbero disposti a confluire nel nuovo raggruppamento pezzi di società civile e dei movimenti ambientalisti e, si vocifera, anche qualcuno disposto a uscire dal centrodestra. Il tutto con l’appoggio di Sinistra ecologia e libertà e Rifondazione comunista, che da settembre hanno annunciato di voler continuare a puntare sul primo cittadino uscente e sono disposte, di conseguenza, a formare liste d’appoggio alla ricandidatura.

Un segnale al Pd, che è al bivio. I primaristi non vogliono arretrare. Per loro, il leader va designato tramite le primarie, in cui i simpatizzanti del centrosinistra vanno ai seggi e scelgono il nome che vogliono sia stampato sulla scheda elettorale di maggio. Il documento che chiede le primarie porta in calce 144 firme, oltre la metà dei 270 iscritti al Partito democratico di Vasto. I competitor sono già pronti. Il vice sindaco, Vincenzo Sputore (ma solo se Lapenna dovesse tirarsi indietro), l’assessore alle Finanze, Domenico Molino. E poi c’è Peppino Forte. Il segretario, come Sputore, potrebbe scendere in campo nel caso in cui Lapenna continuasse a rifiutare la competizione interna, visto che quella aperta a tutta la coalizione rimane un’ipotesi remota, se non improbabile. Rifiutata dall’Idv, osteggiata da Sel e Rifondazione. Lapenna continuerà a rifiutare primarie esclusivamente del Pd. Anche se fossero allargate solo ad alcune forze del centrosinistra. O tutti, o nessuno. Intanto prepara la lista civica.

Seconda mossa. Il primo cittadino prova a recuperare l’appoggio dell’Italia dei valori, che nelle ultime consultazioni elettorali ha raggiunto il 15% dei consensi. Sa che senza i dipietristi sarà difficile pensare di rivincere. A meno di presentarsi separati al primo turno e cercare un accordo in extremis al ballottaggio. Ipotesi che il sindaco prova a scongiurare rompendo l’arrocco in cui si era rifugiato nell’attesa delle decisioni del Pd e partendo all’attacco. La dirigenza locale dell’Idv ha lanciato Patrizia De Caro come candidato, pur lasciando aperto uno spiraglio a un accordo unitario col centrosinistra. Per questo, Lapenna tenta il sorpasso e va a parlare direttamente con Antonio Di Pietro. Lo conferma lui stesso: “Oggi ho un pranzo a Montenero di Bisaccia con una persona molto importante”. Cosa che rende meno sereno il pasto domenicale dei dirigenti vastesi dell’Italia dei valori.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

 

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