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Litterio torna in libertà. L'avvocato: "E' scoppiato a piangere"

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VASTO – “Sono andato personalmente a dargli la notizia: oggi torna ad essere un uomo libero. E’ scoppiato in lacrime e ha abbracciato i familiari”, racconta l’avvocato Giovanni Cerella. Torna in libertà a Vasto Camillo Litterio. Lo ha deciso il Tribunale del riesame dell’Aquila. Il notaio 72enne era agli arresti domiciliari dal 14 ottobre scorso. I giudici aquilani hanno accolto la richiesta di scarcerazione presentata dagli avvocati del professionista originario di Castiglione Messer Marino, Giovanni Cerella di Vasto e Giovanni Di Biase di Pescara.

La misura restrittiva nei confronti di Litterio era stata eseguita dalla finanza su disposizione della magistratura vastese a metà ottobre. E’ accusato di evasione fiscale e peculato. Secondo Procura e Fiamme gialle, l’ex presidente della Pro Vasto avrebbe trattenuto per sé somme versate dai clienti per il pagamento delle imposte sugli atti notarili stipulati, per un totale di un milione 800mila euro, in base al calcolo effettuato dall’Agenzia delle entrate.

In precedenza, il Gip del Tribunale di Vasto, Caterina Salusti, aveva negato più volte la remissione in libertà, ora accordata dal Riesame. Nei giorni scorsi il Coredi (consiglio regionale di disciplina dell’ordine notarile), chiamato a esprimersi sulla sospensione dell’attività professionale del notaio vastese, ormai ferma oltre tre mesi, si era pronunciato a favore di Litterio.

“La nostra istanza – commenta Cerella – è stata accolta in pieno. Erano scaduti i termini in cui si presume il pericolo di inquinamento delle prove. Ora vediamo di farlo tornare a lavorare. Il notaio ha già regolarizzato il pagamento di 800mila euro, somma che riguardava la contestazione relativa al peculato. Con i beni di cui è titolare, potrà sanare tutto. Sono andato personalmente a casa sua a dargli la notizia. E’ scoppiato in lacrime e ha abbracciato i familiari”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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