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Litterio parla dopo essere tornato libero: "Ora penso alla salute"

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VASTO – “Ho fiducia nella magistratura, nella Guardia di finanza e nei miei avvocati. Sono convinto che le cose si sistemeranno”. Per la prima volta, a distanza di oltre tre mesi dall’avvio dell’inchiesta che lo coinvolge, Camillo Litterio parla della sua vicenda. Tre mesi di arresti domiciliari non hanno intaccato la solita carica. Il notaio 72enne è accusato di peculato ed evasione fiscale. In base al dato fornito da Giovanni Cerella, suo avvocato insieme al pescarese Giovanni Di Biase, l’Agenzia delle entrate gli contesta un’evasione da un milione e 800mila euro. Ieri il Tribunale del riesame dell’Aquila ha concesso al professionista originario di Castiglione Messer Marino la revoca degli arresti domiciliari. Ora che è tornato ad essere libero, l’ex presidente della Pro Vasto può riaccendere il cellulare e raccontare.

Le telefonate. La prima telefonata di Vastoweb gli arriva attorno alle 10. “Sto meglio”. Si sente sollevato? “Sì sollevato”. Poi chiede: “Cosa avete scritto?”. Ma è stranamente di poche parole: “Sto in ospedale. Ci sentiamo oggi pomeriggio”. Seconda telefonata alle 15.17. “Ero in ospedale, sto facendo una cura alla schiena. E’ un problema di salute abbastanza serio. Al momento, questa è la prima cosa che devo risolvere”. L’altro pensiero è l’inchiesta in corso. Tradisce un po’ di emozione, ma non ha la voce di una persona abbattuta. “Ho fiducia nella magistratura, nella finanza e nei miei avvocati – dice il notaio – Sono convinto che le cose si sistemeranno”. Poi si abbadona a qualche ricordo. Dal 2000 al 2005 è stato presidente della Pro Vasto, la squadra di calcio cancellata la scorsa estate, causa debiti, dalla mappa del calcio professionistico. “Credo di aver dato a questa città, portando la Pro Vasto in C2 e facendo il consigliere comunale nelle file di Forza Italia. In giro vedo ancora fiducia e affetto nei miei confronti”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

 

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