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Piano spiaggia, sì in Consiglio comunale. L'opposizione si astiene

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VASTO – Per la maggioranza sospesa tra il sì e il no, la prima volta senza certezza di essere davvero più degli avversari è stata meno difficile del previsto. Perché alla fine in aula, al momento del voto che rappresenta il primo passo verso l’approvazione della variante al Piano spiaggia di Vasto, erano presenti 23 consiglieri su 31 e l’opposizione ha scelto la via dell’astensione, “perché questo è all’80% il Piano spiaggia che noi avevamo approvato cinque anni fa”, è stata la motivazione.

E probabilmente tra gli scranni del Consiglio comunale lo sapevano già prima di sedersi, visto che il dibattito è filato via liscio, se si esclude un battibecco tra Alinovi (Udeur) e Sigismondi (Pdl), che ha indotto il presidente dell’assemblea, Peppino Forte, a sospendere tutto per una manciata di minuti. E’ finita con 15 voti favorevoli e 8 astenuti. Ma ora comincia un complesso iter che non si concluderà prima delle elezioni. I vincitori decideranno se confermare o buttare a mare il documento che programma l’utilizzo dei 18 chilometri di costa vastese. Il Piano approvato dal Consiglio prevede 7 nuove concessioni balneari a Vasto Marina, tra il monumento alla Bagnante e il punto in cui inizia l’area dunale tutelata dall’Unione europea, che la qualifica come Sic, sito d’interesse comunitario. Non si faranno, invece, le altre due ipotizzate dal precedente documento in zona San Nicola. Un’area eventi localizzata nel tratto più largo dell’arenile di Vasto Marina, quello di lungomare Duca degli Abruzzi, dove la scorsa estate hanno trovato posto il tour di Radio 105 e il concerto di Ferragosto. Previste anche aree riservate alla piccola pesca e la riqualificazione dei trabocchi. Sette i pontili galleggianti.

La seduta inizia attorno alle 15.15. In aula ci sono anche il dirigente del settore Urbanistica, Alfonso Mercogliano, e ingegner Ettore Piccirilli, che ha redatto il documento e lo illustra. E’ una variante al Piano esistente, con cui si procede al “riordino della cartografia, che presentava incongruenze. Gli obiettivi  – afferma il professionista – sono la salvaguardia del litorale e lo sviluppo sostenibile”. Si tratta di “un’unica normativa tecnica per le concessioni balneari vecchie e nuove. La variante – spiega Piccirilli – serve a dare agli operatori del settore una certezza giuridica”.

In apertura di dibattito Etelwardo Sigismondi chiede: “Con l’adozione si bloccheranno gli ombreggi?”. Sono le concessioni balneari annuali. Ma sulla durata delle autorizzazioni a piantare ombrelloni e sistemare sdraio, lettini e bar pende “una procedura di infrazione dell’Unione europea, per cui dobbiamo aspettare l’emanazione di norme nazionali che si uniformino alle direttive”, risponderà Mercogliano. Da un duro attacco di Riccardo Alinovi (Udeur), nasce la replica di Sigismondi, che annuncia di voler abbandonare l’aula. Forte sospende la seduta. Al rientro, Sigismondi c’è, Alinovi no. Nel suo discorso, il rappresentante dell’Udeur si era definito “consigliere di responsabilità nazionale” e aveva polemizzato anche con i balneatori presenti tra il pubblico sui lidi “recintati come pollai” e l’assenza di adeguati “bagni per disabili”. Il centrosinistra difende la variante al Piano del centrodestra. Simone Lembo (Pd): “L’abbiamo dovuto modificare. L’abbiamo modificato in meglio”. Per Fabio Giangiacomo (Pd), “la vera scommessa ce la giochiamo sulla zona Sic”.

Il suo quasi omonimo Guido Giangiacomo, capogruppo del Pdl, annuncia che l’opposizione si asterrà. Francesco Paolo D’Adamo (Pdl): “Avete previsto uno stabilimento balneare vicino a Fosso Marino, dove spesso accade che le pompe di sollevamento non funzionino e venga riversato liquame”. “Abbiamo un piano di rinaturalizzazione di Fosso Marino”, annuncia Anna Suriani, assessore all’Ambiente. Sono 15 i consiglieri che alzano la mano per il sì, 8 quelli che si astengono. Il primo passo è compiuto. Per quelli successivi ripassare dopo le elezioni. 

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

 

 

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