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Centro, si potranno alzare gli edifici. Il Piano approda in Consiglio

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VASTO – Le case di un piano potranno essere triplicate in altezza, se quelle vicine sono di tre piani. Lo prevede il Piano di recupero del centro storico di Vasto licenziato dalla commissione Assetto del territorio. Ora dall’assemblea ristretta in cui sono rappresentate maggioranza e opposizione, si passerà al Consiglio comunale vero e proprio, dove il documento urbanistico approderà nella seduta di febbraio.

Cervellati. Il professor Pier Luigi Cervellati, l’urbanista che ha redatto il programma di riqualificazione della parte antica presentato alla città nell’ottobre 2009, ha partecipato ieri ai lavori della commissione, presieduta da Fabio Smargiassi (Rifondazione comunista). Alla seduta era presente anche il sindaco, Luciano Lapenna. Per due ore e mezza Cervellati ha risposto alle domande dei rappresentanti dei vari partiti. L’obiettivo del Piano è frenare lo spopolamento del borgo antico, in cui ormai vivono solo 2mila 500 persone sui circa 41mila residenti di Vasto. Una parte consistente delle 44 nuove licenze commerciali rilasciate di recente dal Comune riguarda proprio la città vecchia.

L’edilizia. I fabbricati più bassi potranno allinearsi con quelli vicini. Significa che, se di fianco a una casa di un piano ce n’è una di tre, anche la prima potrà subire delle sopraelevazioni fino a quel livello. Cervellati ha indicato i materiali che dovranno essere utilizzati in tutte le ristrutturazioni.

Il traffico. Già a ottobre, nella prima presentazione, il Piano prevedeva due proposte per la viabilità nelle strade e stradine del centro: una di breve e l’altra di medio periodo, con la progressiva pedonalizzazione di una serie di vie comprese tra corso De Parma e l’arco di Porta Nuova. Sempre meno auto, spazio a pedoni e bici. Il tutto non entrerà in vigore automaticamente: alle previsioni dovranno corrispondere atti specifici dell’amministrazione comunale in materia di regolamentazione del traffico.

Iter. Il Piano dovrebbe arrivare in Consiglio nella prossima seduta per la prima approvazione, che si chiama adozione. Sarà l’inizio della lunga procedura prevista dalla legge per le norme urbanistiche, come è già accaduto per le Nta (le norme anti cemento) e la variante al Piano spiaggia. Spazio, dunque, alle osservazioni, ossia le proposte di modifica presentate dai cittadini. Poi l’acquisizione dei via libera degli enti superiori al Comune, dove infine la documentazione definitiva tornerà per l’ultima approvazione del Consiglio.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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