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Il Piano: "Ecco come salvare la spiaggia dall'erosione: una nuova baia"

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VASTO – La spiaggia di Vasto Marina. Il pontile la spacca in due. Verso Sud, la sabbia si accumula e l’arenile si allarga anno dopo anno. Ma l’altra metà, quella storica per il turismo, si restringe. Creando una nuova baia tra il monumento alla Bagnante e il primo trabocco si può arrestare l’erosione della parte settentrionale. Anzi, la spiaggia può tornare a espandersi. E l’insenatura può essere utilizzata come area sport acquatici e area bimbi. E’ tutto nero su bianco. E sulle cartine dell’ingegner Ettore Piccirilli, il professionista che ha redatto il nuovo Piano spiaggia cui il Consiglio comunale ha appena dato il primo via libera.
Dalla statua della Bagnante verso Nord. Passeggiando per 500 metri scopriamo il progetto.

Spiaggia per cani. “La lingua più settentrionale dell’arenile si è erosa”, fa notare Piccirilli. “Si è ristretta a tal punto, che” nelle previsioni del Piano spiaggia in corso di approvazione “siamo stati costretti a spostare un po’ più a Sud la prima concessione balneare”. Il tratto che precede la scogliera diverrà una spiaggia per cani.

La baia. Inizia la fila di scogli che costeggia il muraglione dell’ultimo tratto di lungomare, quello più stretto e appartato. “L’idea è di rinforzare questa scogliera in modo che diventi la base per una passerella in legno. Una seconda fila di scogli, in parte già presenti, partirà perpendicolarmente, verso il monumento della Bagnante”, senza raggiungerlo. Sarà il primo, piccolo molo che delimiterà la nuova baia. Ma la sua principale, fondamentale funzione sarà di evitare il restringersi della spiaggia. “Le correnti provenienti da Sud – spiega l’autore del Piano – porteranno verso la scogliera la sabbia, che sarà respinta e comincerà ad accumularsi, determinando pian piano un ripascimento naturale dell’arenile”.

La passerella proseguirà costeggiando il muraglione, da rinforzare perché si sono aperte e allargate crepe preoccupanti. Trecento metri dopo, un’altra fila di scogli chiuderà l’insenatura. “Alcuni si vedono già sotto il pelo dell’acqua”. L’ultima spiaggetta, quella che precede Punta Trave e il primo trabocco, resterà intatta.

A cosa servirà. “Oltre che a frenare l’erosione – afferma Piccirilli – la baia potrà essere utilizzata come area bimbi e per gli sport acquatici, come le gare di canoa: la lunghezza di 300 metri è giusta per questo tipo di manifestazioni”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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