vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Pd, i "primaristi" tornano alla carica. Udc frena su Prospero candidato

Più informazioni su

VASTO – Le decisioni importanti si avvicinano. I tempi stringono e il Pd deve compiere una scelta che metta d’accordo i primaristi, che vogliono le primarie a tutti i costi e le hanno chieste ufficialmente con un documento firmato da 144 su 170 iscritti, e i lapenniani, che le primarie sarebbero disposti a farle solo se fossero dell’intera coalizione. Ma sanno già che non saranno mai tali, visto che l’Italia dei valori va avanti per la propria strada. Lo ha ribadito nello scorso fine settimana il senatore Alfonso Mascitelli. Il segretario regionale del partito di Di Pietro ha parlato all’assemblea dell’Idv di Vasto, riunita nella sede di largo del Fanciullo, di fianco alla cattedrale di San Giuseppe.

Mascitelli ha appoggiato la linea della segreteria locale, che ora inizia a organizzare la campagna elettorale di Patrizia De Caro, il medico del 118 scelto dai dipietristi come candidato sindaco. “Se il Pd non decide in fretta, al primo turno ognuno per la propria strada”, afferma un dirigente, confermando le dichiarazioni rilasciate più volte dal segretario locale, Alfredo Bontempo.

E nel Pd le voci si rincorrono. Contrastanti. All’interno dei primaristi. C’è chi ormai dà per certa la ricandidatura di Lapenna senza primarie, con l’appoggio dei vertici regionali. E chi, invece, già pronuncia una terna di nomi di possibili aspiranti alla nomination da far decidere ai vastesi: Peppino Forte, Domenico Molino e Maria Amato. Fermo restando che Lapenna ha confermato nei giorni scorsi a Vastoweb che non ha nessuna intenzione di gareggiare con i suoi colleghi di partito. Rimane fermo l’appoggio di Sinistra ecologia e libertà e Rifondazione comunista al primo cittadino.

Molino. “Spero che il buon senso prevalga sul personalismo. Vasto ha bisogno di continuità amministrativa e discontinuità politica. L’attività dell’amministrazione comunale è stata positiva, ma è sugli equilibri di coalizione che dobbiamo migliorare”. Il riferimento è alle alleanze. In particolare quella, in bilico, con l’Idv.

Udc e centrodestra. L’Udc frena sulla candidatura di Antonio Prospero o di uno dei suoi uomini a sindaco di Vasto. Nei giorni scorsi si era parlato anche dell’ingegner Edmondo Laudazi. Ipotesi che sembra sfumare. In ogni caso, i centristi pongono dei paletti.

“Chiediamo – scrive il segretario dell’Udc, Roberto laccetti – al Pdl di fare chiarezza, dopo che in un incontro ufficiale tra le delegazioni Pdl e Udc”, che ha visto la presenza di Prospero, “ha parlato di accordo strategico con l’Udc e della volontà di decidere insieme programma e candidato sindaco che deve essere di espressione e gradimento del nostro partito.
Prospero ha aderito nuovamente al gruppo regionale di Rialzati Abruzzo, cioè  ad una lista civica e non può a Vasto tenere il piede in due staffe.
Dica il Pdl se” Prospero “è il candidato di Rialzati Abruzzo” oppure dei berlusconiani.
“L’Udc – mette le mani avanti Laccetti –  non ci sta alle solite furberie e alle fughe in avanti e ribadisce la necessità di allargare la coalizione di centro-destra alle liste civiche moderate e ai partiti che con l’UDC si stanno federando nel polo di centro”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

Più informazioni su