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Tagli sanità, Vastoviva: "Declassamento per altri 5 reparti del San Pio"

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VASTO – Sanità del Vastese sempre più declassata. “Svilito”. E’ il termine che Vastoviva, l’associazione fondata da Maria Amato, Angelo Bucciarelli, Raimondo Pascale, Paolo Marino e Nino Fuiano del Pd, utilizza per l’ospedale San Pio da Pietrelcina e il probabile destino di altre cinque unità operative complesse.

A rischio declassamento, oltre ai reparti su cui già era stato lanciato l’allarme (gastroenterologia, neurologia, nefrologia, Orl, malattie infettive, patologia clinica e pediatria), anche “il centro trasfusionale che rischia di essere svilito ad emoteca, direzione medica, che sarà presente come unità operativa complessa nell’ospedale di Chieti e sono in predicato, per Vasto o per Lanciano, radiologia, cardiologia e pronto soccorso, previste in numero di 1 o 2 per azienda. Lanciano perderà oltre a quanto già noto la medicina nucleare, servizio di lunga tradizione”, avverte Vastoviva.

“Nel Programma operativo firmato Chiodi-Baraldi, si legge che l’obiettivo principale infatti appare quello di garantire uniformità nei servizi offerti ed effettivamente utilizzati.
Guardando ai risultati l’obiettivo perseguito ci sembra piuttosto discriminare i cittadini concentrando servizi e risorse nell’area metropolitana di Chieti-Pescara. Sono scelte tecniche?  Dov’è la politica sanitaria in tutto questo?
E’ vero, i reparti non spariranno, saranno solo declassati. Ricordiamo che le unità operative complesse si caratterizzano anche per la rilevanza economica ed autonomia delle risorse gestite. Senza una proposta alternativa ci avviamo verso la concentrazione di risorse su Chieti a discapito della provincia e gli ospedali dell’area frentano-vastese saranno sempre meno complessi come livello di prestazioni, richiedendo sempre meno risorse ed investimenti.
Lontani i tempi in cui si costruiva per Vasto e per Lanciano un progetto di ospedale moderno, accogliente, competitivo e attrattivo.
Traditi dalla politica, che ad essere ottimisti è rimasta fuori dalle stanze secretate dei commissari lasciandoli muovere come Attila su una orografia territoriale che non conoscono e su destini di persone che non li riguardano. Dopo il rumore per la chiusura dei piccoli ospedali – afferma l’associazione – registriamo l’assenza di interesse sull’argomento sia dei consiglieri regionali che del nostro sindaco, presidente del comitato ristretto dei sindaci della Asl”.

E l’annuncio sui fondi destinati al San Pio da Pietrelcina, Amato, Bucciarelli, Pascale, Marino e Fuiano affermano che non c’è “nessun nuovo progetto, ma il completamento di lavori di ristrutturazione, indebitamente interrotti, già programmati, si vende fumo: la stessa mano che toglie il contenuto,  lustra il contenitore”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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