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Tentata rapina con i bastoni, polizia arresta due ventiquattrenni

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VASTO – “Hanno collaborato”, dice il vice questore di Vasto, Cesare Ciammaichella. Sono stati arrestati gli autori della rapina andata a vuoto ieri pomeriggio in pieno centro perché un commerciante coraggioso, dopo essere stato malmenato con un manganello, ha rincorso e messo in fuga i due ignoti cui ora la polizia ha ricondotto volti e nomi. Le accuse formulate nei confronti degli arrestati, D.G.I., 24 anni, privo di occupazione e M.A., 24 anni, muratore, sono di rapina aggravata in concorso, lesioni personali e possesso di oggetti atti ad offendere. Gli investigatori hanno preferito fornire solo le iniziali. I dettagli dell’operazione sono stati illustrati stamani dal dirigente del Commissariato di via Bachelet insieme al capo della squadra anticrimine, Angelo Torzi.

La testimonianza. Decisiva ai fini della ricostruzione dei fatti è stata la testimonianza della vittima, N.B., 54 anni, commerciante di via delle Cisterne, l’ultimo tratto della strada che, per gran parte della sua lunghezza, si chiama via Santa Maria. Storicamente, era la strada delle attività commerciali. Oggi rimangono alcuni negozi storici insieme a nuovi esercizi.

Ciammaichella ripercorre l’accaduto, facendo notare che ieri, alla fine delle indagini-lampo condotte dall’anticrimine e dalla volante, le versioni del commerciante e quella degli arrestati combaciavano: “Uno dei due indossava sciarpa e passamontagna, l’altro solo una sciarpa. Entrambi avevano due bastoni: una mazza da baseball e un manganello avvolto da nastro adesivo”, che ha trattenuto alcuni capelli della vittima. “Uno dei due giovani – spiega l’ufficiale di pubblica sicurezza – è entrato nell’alimentari e ha buttato a terra gli scaffali, prendendo la cassa. Il proprietario si è opposto e ne è nata una colluttazione, in cui l’uomo era quasi riuscito a bloccare il suo aggressore che, a quel punto, ha chiesto aiuto all’altro. Il commerciante è stato preso a manganellate”. Seppur dolorante, si è messo a correre dietro ai rapinatori che fuggivano in direzione Loggia Amblingh. I due giovani si sono impauriti, gettando a terra il cassetto del registratore di cassa contenente i soldi e dileguandosi per le stradine della città antica.

Il negoziante ha immediatamente chiamato il 113. Sul posto gli uomini della volante e dell’anticrimine. Il 54enne è stato condotto al Pronto soccorso dell’ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto, dove i medici gli hanno riscontrato contusioni, oltre che alla nuca, anche alle costole, alla testa e alle braccia. Guarirà in 15 giorni.

L’uomo, che nel corpo a corpo era riuscito ad abbassare la sciarpa del giovane, ha riconosciuto subito una delle foto segnaletiche mostrategli dagli investigatori. Gli agenti hanno gli hanno chiesto se fosse sicuro. “Sì, nei giorni scorsi veniva a comprare l’Estathè sempre alla stessa ora”. Le ricerche sono finite tra le 19.30 e le 20, quando il giovane identificato è stato rintracciato sotto casa ed “aveva il passamontagna, di cui non ha saputo giustificare il possesso, dando in pochi minuti versioni contraddittorie. Poi ha cominciato a collaborare. Alla fine – dice Ciammaichella – sono stati loro stessi ad aiutarci a ricostruire i fatti”. Sequestrati i corpi contundenti e il passamontagna. I due giovani si trovano ora nel carcere di Torre Sinello. Sono difesi dagli avvocati Elisa Pastorelli e Gabriele D’Ugo. Lunedì l’udienza di convalida degli arresti.  

micheledannunzio@vastoweb.com

 

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