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Primarie del Pd, Lapenna temporeggia: "Ora devo decidere"

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VASTO – Candidato alle primarie o destinato a finire nella schiera degli ex sindaci di Vasto? In competizione coi suoi colleghi di partito per la nomination, oppure pronto a farsi scattare la foto da incorniciare e appendere nell’aula del Consiglio comunale vicino a quelle dei suoi predecessori? “Le soluzioni potrebbero essere quelle, oppure anche una terza”, dice sibillino Luciano Lapenna, che però mette le mani avanti: “Ora devo riflettere. Le prossime ore saranno proficue”.

Ieri sera il direttivo provinciale del Partito democratico, alla presenza del segretario del circolo vastese, Peppino Forte, si è riunito a Lanciano. C’erano tutti i leader. Dal senatore Giovanni Legnini al segretario regionale Silvio Paolucci, a quello provinciale Camillo Di Giuseppe, fino al capogruppo in Consiglio regionale, Camillo D’Alessandro. La strada rimane quella indicata nei giorni scorsi da Paolucci: il candidato sindaco di Vasto si sceglie con le primarie. Cioè chiamando i cittadini a votare per la persona che ritengono più adatta come aspirante primo cittadino. Poi quel nome che uscirà dalle urne dovrà passare al vaglio degli altri partiti della coalizione. Ma è probabile che, di fronte a un’indicazione popolare, specie se il numero dei votanti dovesse essere consistente, l’uomo (o la donna) del Pd sia destinato ad essere leader di tutto il centrosinistra. Domenico Molino aveva già detto ufficiosamente di voler fare il primo passo verso l’ufficio più importante del municipio. Ora lo ha fatto anche ufficialmente: “C’è bisogno di creare un nuovo centrosinistra, dove per nuovo intendo che, per la prima volta, alle elezioni comunali di Vasto si presenteranno il Pd e la Fabbrica di Nichi Vendola. Sono importanti elementi di novità”.

Lapenna ne prende atto. Prende atto di una strada imboccata e da cui ormai sembra impossibile tornare indietro, come lui avrebbe voluto: mandato pieno da parte del Pd per la ricandidatura. Niente da fare. Prevale il documento dei 144 primaristi presentato nell’assemblea del 19 dicembre. La riunione degli autoconvocati, organizzata proprio dai lapenniani sabato scorso, avrà quello che ha chiesto. Lo conferma Forte tramite internet, annunciando l’assemblea per decidere data (forse il 27 febbraio) e regolamento delle consultazioni popolari.

La scelta. “Quella di ieri – commenta Lapenna – è stata una bella discussione”, anche se trapelano voci sul fatto che gli animi di qualcuno si siano surriscaldati. “Si va all’assemblea cittadina”, come aveva chiesto il sindaco, “e si va alle primarie”, cosa che il primo cittadino non avrebbe voluto. “Domenico si è candidato. Ora devo decidere io il da farsi”.

La terza via non sarebbe quella di cui si vocifera: Lapenna a capo di una sua lista civica in coalizione con Sinistra ecologia e libertà e Rifondazione comunista. “No, qui non si parla del candidato di singoli partiti, ma del candidato per tutta la città”.

La terza via. Forse quella di riunire i fedelissimi e dare battaglia in assemblea. Ma questa, per ora, è solo fantapolitica. A domanda non risponde. “E’ ancora presto. Ora devo riflettere. Le prossime ore saranno proficue”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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